Il Tirreno

Grosseto

È Bianchi l’erede dell’eccellenza robotica

Durante l’incontro con il coreano Young-Koo, il direttore sanitario presenta il primario di chirurgia

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. A margine dell’incontro con il professore coreano Kim Young-Woo, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia mini-invasiva dello stomaco, è stato presentato ieri dalla dottoressa Franca Martelli (direttore sanitario del Misericordia) il nuovo primario della chirurgia e direttore della scuola internazionale di robotica, il professor Paolo Pietro Bianchi, 52 anni, a Grosseto dall’ottobre 2014 dopo aver guidato la chirurgia mininvasiva e laparoscopica dello Ieo di Milano.

«Ogni anno – ha detto la dottoressa Franca Martelli - nella sala operatoria della chirurgia generale di Grosseto vengono eseguiti poco meno di 1.400 interventi con tecnica tradizionale; la maggior parte programmati, ma con una percentuale significativa in urgenza (circa 1/4). La casistica di chirurgia mininvasiva (robotica e laparoscopica) nel 2014 è stata di circa 500 interventi, per un totale di pazienti operati, che sfiora quota 2.000».

Bianchi ha parlato invece di Grosseto, culla della robotica in Italia, una realtà che conosce dal 2006; prima allievo e poi docente alla scuola internazionale di robotica che ha sede nei fondi dell’ala nord dell’ospedale cittadino.

Un’eccellenza seminascosta, un qualcosa di unico e irripetibile di cui paradossalmente è più facile sentir parlare e scrivere all’estero che in Italia.

«È un gioiello che attrae e io sono venuto qua - dice il dottore - per continuare questa tradizione, per continuare a far funzionare un “giochino” che vanta già 15 anni di attività. I mezzi e gli strumenti che vengono forniti alla scuola al momento, sono solo qua. Abbiamo l’aula in collegamento-video con la sala operatoria, possibilità di livestreaming con altre sale operatorie, anche negli Stati Uniti. E ancora il simulatore, la doppia consolle, il banco operatorio per fare training. Insomma i corsisti hanno opportunità uniche. E poi non dimentichiamo 15 anni di educational del personale, con ricadute nell’area chirurgica del Misericordia».

Avere a Grosseto un polo formativo di livello mondiale significa, anche e soprattutto, che i pazienti ricevono un servizio qualitativamente molto elevato, con professionisti preparati e al passo con l’innovazione tecnologica e scientifica.

«Metterò il mio massimo impegno sia nella prosecuzione dell’attività didattica e scientifica della scuola, sia nel tenere alto il livello professionale della chirurgia del Misericordia».

Qui per la cronaca si sono formati circa ottocento chirurghi provenienti da tutto il mondo e si sono avvicendati in cattedra i maggiori esponenti della robotica mondiale.

La Regione Toscana, come ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore alla sanità Luigi Marroni quando ha incontrato i sindaci maremmani ai quali ha illustrato i contorni della riforma in arrivo, è intenzionata a mantenere il presidio grossetano e valorizzarlo.

Gabriele Baldanzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web