Il presidio
Un fiume d’affetto per ricordare Tania
Centinaia di messaggi, molti anche dalla Sicilia, per la catechista morta in un incidente. Non ancora decisi i funerali
MASSA MARITTIMA. Mentre la Maremma la piange incredula, la sua Messina è sotto choc: «Sei stata l’unico vero capo per me, maestra di vita», scrive Annalisa, accodandosi alle centinaia di messaggi di cordoglio inviati dalla Sicilia attraverso i social network a Gaetana Corriera, 60 anni, scomparsa sabato pomeriggio in un incidente d’auto, a due passi dal lago dell’Accesa.
Gaetana, per tutti Tania, alla guida della sua utilitaria andava a tenere la consueta lezione di catechismo a Valpiana, con al fianco la figlia diciassettenne. A una curva, complici pioggia e ghiaccio, la sbandata che fa schizzare la vettura fuori strada. L’auto si ribalta per diversi metri nel campo accanto alla Provinciale. Tania, sbalzata fuori dall’abitacolo, è morta sul colpo, la figlia – ferita in modo non grave – è stata ricoverata all’ospedale Misericordia da dove dovrebbe essere dimessa in queste ore, pronta a terminare il suo ultimo anno di studi in un istituto superiore di Grosseto.
Anche Tania, quest’anno, avrebbe preso il diploma superiore. Un sogno coltivato da una vita e che si stava realizzando con i corsi serali all’alberghiero di Massa Marittima, dove un’insegnante la ricorda oggi con tre semplici parole: «Una persona meravigliosa».
La notizia dell’incidente è rimbalzata anche sui quotidiani locali della Sicilia. «Figura molto conosciuta nel mondo degli scout», scrivono di Gaetana. E andando sulla bacheca facebook o sentendo i messaggi di stima che arrivano alla famiglia – che abita in uno dei poderi della Pesta, piccola fetta di campagna a Massa Marittima – si capisce come davvero sia così: «Degli scout sarai tu il più bel ricordo», racconta Marcella, un’altra lupetta che l’ha avuta come maestra.
Ancora non è stata fissata la data dei funerali (la Procura rilascerà il nulla osta probabilmente oggi), ma intanto domenica prossima sarà celebrata anche una messa in suo ricordo nella chiesa di San Francesco, a Messina, dove Gaetana è nata ed è diventata caposcout, mettendosi a servizio degli altri, soprattutto dei più piccoli. Una missione che la donna ha portato anche in Maremma, dove si è trasferita molti anni fa, mettendo su famiglia (ad agosto avrebbe festeggiato i vent’anni di matrimonio con Mario Delogu, il marito allevatore) e diventando catechista nella chiesa di Cristo Re a Valpiana. Era proprio là che si stava dirigendo, come ogni sabato da quindici anni a questa parte per tenere lezione di catechismo, quando la Twingo è uscita di strada e si è consumata la tragedia.
«Una persona splendida», dice la gente della frazione massetana. Ed è proprio grazie ai ricordi degli amici che la figura di Tania (o “coccinella”, come la chiamano gli scout messinesi rispolverando un soprannome di gioventù) si fa più nitida e luminosa. Così vengono fuori le serate passate con i giochi da tavolo nelle sedi degli scout, le escursioni in montagna, i grandi raduni a cui Gaetana ha sempre preso parte. Sul suo profilo facebook, il giorno dopo la tragedia, vengono pubblicate decine di foto che la ritraggono con la camicia azzurra e il fazzoletto verde, rosso e giallo.
C’è un espressione che si rincorre nei messaggi: «Maestra di vita». Lo dicono davvero in molti. «Ci hai insegnato l’amore fraterno nel modo in cui oggi nessuno saprebbe fare mai, perché prima di ogni cosa, il tuo sorriso è stato fonte di amore per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerti», dice Paola, seguita da Allegra, che torna al giorno della promessa da scout: «Nel ricordo di quel giorno che ha cambiato la nostra vita, con la speranza di essere degni frutti del seme che hai piantato».
Un fiume d’affetto che sfocia a Valpiana, dove i genitori dei ragazzi del catechismo si preparano a dare il loro ultimo saluto a Tania la “coccinella”, la siciliana con il cuore grande.
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