«Soccorsi ritardati a Castell’Azzara a causa del ghiaccio»
GROSSETO. Alla denuncia del sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati, per i ritardi accumulati dal servizio del 118 nel soccorrere il dipendente comunale colpito da un grave malore sabato mattina...
GROSSETO. Alla denuncia del sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati, per i ritardi accumulati dal servizio del 118 nel soccorrere il dipendente comunale colpito da un grave malore sabato mattina mentre era nell’ufficio postale del paese, la Asl 9 risponde spiegando che l’ambulanza ha tardato a causa della strada ghiacciata.
«La chiamata alla centrale del 118 è arrivata da Castell’Azzara alle 10,05 – dicono dalla Asl – L’ambulanza che in genere parte da Pigliano per le chiamate di Castell’Azzara, era impegnata e dunque è stata allertata l’ambulanza di Roccalbegna. Il mezzo è arrivato alle 11,30 a Castell’Azzara, in ritardo di circa 20-30 minuti, per le pessime condizioni della strada, ghiacciata e a tratti piena di fogliame che ha costretto l’autista a una marcia a 30 chilometri orari. Oltre tutto non c’era segnale radio e Gps. Intanto – dicono ancora dalla Asl – era stato attivato l’elisoccorso dalla centrale stessa, che nonostante i problemi metereologici è stato in grado di alzarsi e atterrare a Castell’Azzara. Una volta arrivata l’ambulanza – prosegue la replica dell'Asl 9 – il medico a bordo ha immediatamente riconosciuto la gravità e individuato la patologia del paziente che è stato stabilizzato e mandato a Siena. Alle 12,40 il paziente era all’ospedale Le Scotte. Il ritardo complessivo è stato di circa mezz’ora».
Il sindaco Fortunati, però ribadisce per quanto riguarda gli orari: «La chiamata al 118 è partita alle 9,15. Ci sono anche persone presenti all'episodio, che possono confermare».
Le rimostranze del sindaco Fortunati che parla di «inadeguatezza e insostenibilità della situazione» per i castellazzaresi che si sentono cittadini di serie C rispetto all’assistenza sanitaria complessiva, trovano una risposta da parte della Asl che spiega: «E’ in costruzione la piazzola dell’elisoccorso ed è allo studio un progetto per permettere l’atterraggio notturno di Pegaso a Castell’Azzara. Sono poi iniziati i corsi per volontari che siano in grado di usare il defibrillatore semiautomatico che in certe circostanze potrà essere uno strumento fondamentale in casi che ne abbiano necessità». (f.b.)
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