Il Tirreno

Grosseto

Altri 60.000 euro per il tetto appena rifatto

Altri 60.000 euro per il tetto appena rifatto

Scuola media Pacioli di nuovo ko dopo il recentissimo restauro. Si rimedia, ma la polemica infuria

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FOLLONICA. Serviranno sessantamila euro per sistemare il tetto della scuola media Pacioli. Lo ha annunciato il sindaco, Andrea Benini venerdì sera, quando, raccontando agli imprenditori della Zona industriale presenti, gli avvenimenti della giornata, ha spiegato quanto era accaduto la mattina all’edificio scolastico di via Gorizia, sottolineando come, imprevisti del genere, mettano in difficoltà l’amministrazione che deve trovare i soldi per intervenire immediatamente lasciando indietro altre opere. «In giunta stavamo parlando di come poter reperire poche migliaia di euro per fare piccoli interventi di manutenzione mentre è arrivata la telefonata dei tecnici comunali che ci avvertivano di quanto successo alla scuola _ ha detto Benini _ Ora serviranno sessantamila euro per sistemare i danni causati dal vento ed è chiaro che le altre piccole manutenzioni che pensavamo di fare dovranno aspettare. Scoperchiandosi il tetto se piove entra acqua nelle aule, quindi dobbiamo intervenire immediatamente: lunedì mattina, se la stagione sarà clemente, gli operai sistemeranno il danno così da poter permettere il rientro dei ragazzi a scuola già da martedì».

Ma intanto in città le polemiche non si placano, considerato che i lavori di riqualificazione dell'edificio scolastico di via Gorizia sono terminati pochi mesi fa. La stessa palazzina infatti nell’aprile 2013 venne chiusa dall’allora sindaco Eleonora Baldi con un’ordinanza urgente sempre per problemi relativi alla sicurezza: l’edificio era risultato non stabile in alcuni punti. Scuola dichiarata inagibile, tre classi rientrate in sede dopo più di un anno e mezzo e quattrocentomila euro spesi per i lavori necessari. Ora il tetto che si scoperchia: scuola chiusa per tre giorni e sessantamila euro da investire. Comprensibile la rabbia dei genitori.

Anche Gioventù nazionale dice la sua: «Davvero allarmante: una scuola ristrutturata da pochi mesi, alla prima intemperia si danneggia in maniera tale da obbligare l’amministrazione a sospendere le lezioni. Come faranno i genitori a mandare i figli a scuola a cuor leggero, dopo questo episodio?», chiedono i giovani di Fratelli d'Italia. «Come potrà l’amministrazione garantire la sicurezza connessa a una ristrutturazione che già inizia a cedere? Ci domandiamo come il sindaco Benini e il precedente Baldi abbiano amministrato i soldi della collettività, come gli organi preposti abbiano controllato a fine lavori il risultato della ristrutturazione. Speriamo che il sindaco sia celere nel dare una spiegazione e che altrettanto celermente controlli se vi siano responsabilità e a chi imputarle». (p.v.)

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