Imu sui terreni agricoli Cominciano i conteggi
Il Comune di Castel del Piano al lavoro per raccogliere i dati per gli agricoltori Si pagherà nel 2015 con scadenza a giugno per le zone parzialmente montane
CASTEL DEL PIANO. L’amministrazione comunale di Castel del Piano si appresta a organizzare il lavoro per mettere insieme i dati di chi possiede terreni agricoli in vista del pagamento dell’Imu agricola che chi non è imprenditore agricolo professionista o coltivatore diretto, dovrà pagare al Comune. I comuni parzialmente montani, infatti, come risulta essere Castel del Piano, prevedono solo queste esenzioni più una terza categoria, individuata con una delucidazione ufficiale e arrivata di fresco sul tavolo degli amministratori a sbrogliare l’intricata matassa dell’ultima imposta inventata dal governo. Saranno esenti, infatti , anche i terreni affittati o dati in comodato se sono stati regolarmente affittati o concessi in comodato d’uso a coltivatori diretti o imprenditori agricoli. In questo caso l’Imu non si pagherà. Una buona notizia, ma che non risolve il problema della maggior parte dei proprietari che, per la maggior parte dei casi, imprenditori non sono e nemmeno coltivatori. E brucia parecchio il fatto della parziale montanità del paese di Castel del Piano che arriva, con il suo confine orientale, proprio sulla vetta del monte Amiata, a oltre 1700 metri di altezza, montano, insomma, a tutti gli effetti, per lo meno a paragone di Monte Argentario classificato come comune montano. Castel del Piano, dunque, dovrà pagare solo il 2015 e non il 2014 dell’imposta sui terreni, essendo stato nominato nella lista degli esenti nel decreto del 28 novembre 2014. Decreto poi decaduto e rimpiazzato da quello del 24 gennaio 2015 che rivede la materia. A questo punto si tratta di vedere qual è l’aliquota da utilizzare: la legge di stabilità per il 2015 precisa che l'aliquota è quella di base, a meno che il Comune non abbia deliberato un'aliquota specifica per i terreni agricoli. Castel del Piano non l’ha deliberata, perché fino a pochi giorni fa era totalmente esente. Dunque, nei Comuni che erano in passato totalmente esenti occorrerà usare l'aliquota di base del 7,6 per mille, mentre nei comuni che erano parzialmente esenti, occorrerà usare l'aliquota deliberata. Fin qui la legge. Ma non è così semplice mettere tutto in pratica secondo normative di legge che sono prima piovute dal cielo come un fulmine a ciel sereno e poi, a stretto giro di posta, modificate se non addirittura capovolte: «Siamo comunque sicuri - dice il sindaco Claudio Franci - che per il 2014 nessuno pagherà. Siamo chiamati, invece, a versare l’imposta per il 2015, ma con scadenza a giugno, dunque dobbiamo attrezzarci subito per creare, se già non c’è, una banca dati dei terreni agricoli. Fra l’altro, ancora, il ministero non ci ha comunicato il taglio che ci toccherà e siamo in attesa di conoscerlo».
Fiora Bonelli
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