Il Tirreno

Grosseto

Con l’Africa sale sul carro anche l’impegno sociale

di Paola Villani
Con l’Africa sale sul carro anche l’impegno sociale

Il fascino dei riti tribali nella realizzazione del team del presidente Manni con un messaggio d’attualità contro sfruttamento e segregazione dei neri

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FOLLONICA. Il rione Pratoranieri guarda lontano sia geograficamente che socialmente. Il gruppo del giovanissimo presidente Giacomo Manni per l'edizione 2015 del Carnevale follonichese ha scelto di raccontare un argomento quanto mai attuale, l'emigrazione delle popolazioni africane verso l'Italia e l'Europa. Si chiama infatti “L'Africa che avanza” il carro realizzato dal team del Pratoranieri che, dopo aver fatto divertire l'anno scorso il popolo della kermesse con una allegoria dedicata ai piccoli, stavolta guarda oltre, toccando un tema scottante e discusso.

«Le popolazioni africane – spiega il presidente Manni – sono sempre state sfruttate dai popoli europei che si ritenevano superiori per la loro civiltà e per il colore della pelle. Prima oppresse e depredate dal colonialismo, poi deportate e costrette a lavorare nelle grandi piantagioni americane: e questo loro status si è protratto fino ad oggi. Continuiamo a vedere popoli in fuga che cercano di sfuggire alla fame, alla miseria e alle guerre e cercano di raggiungere l’Europa con la speranza di una vita migliore. Purtroppo per molti questo sogno resta tale, sia perché il mare ferma il loro viaggio di speranza, sia perché spesso, una volta arrivati, gli stranieri non vengono accettati. Ecco, con questo nostro carro di Carnevale vorremmo rendere un tributo proprio a quell’Africa fatta di riti tribali, nella quale i suoi abitanti vivevano felici non avendo ancora conosciuto il popolo dei bianchi».

E così a finire nel pentolone degli indigeni sono proprio i popoli europei, colpevoli di aver sfruttato quel continente per poi abbandonarlo a se stesso. Sono molti i richiami all'Africa sul carro realizzato dal team di Manni: il mascherone centrale raffigura un nativo che sta cucinando un uomo bianco dentro un mega pentolone, poi è stata creata una zebra, e ancora dei tamburi e delle maschere tipicamente africani.

E anche quest'anno la squadra del Pratoranieri ha come obiettivo principale il divertimento: un gruppo giovane messo insieme tre anni fa dalla volontà di alcuni residenti che volevano vedere il loro rione presente alla kermesse. Ed ecco quindi tutti i componenti del Pratoranieri: il presidente del rione e anche carrista come già detto è il giovanissimo Giacomo Manni, la reginetta è Sara Agostini, Bianca Telesio invece è l’ideatrice e disegnatrice del bozzetto. I carristi sono: Alessandro Bianchi, Fabio Cecchini, Maurizio Ferretti, Mauro Ramazzotti, Marco Tafi, Michele Malvezzi, Lorenzo Curatola, Riccardo Giovannetti, Claudio Cucini, Carlo Ravenni, Carlo Pettirosso, Luca Pettirosso, Isabella Dicataldo, Andrea Pettirosso, Riccardo Trambusti e Giovanni Ciacci. Dei colori si sono occupati invece Claudio Mariotti, Luca D’Ambrosio, Andrea Guccini e Rosy Spoto. Il responsabile del suono è Marco Ferretti. Il trattorista è Andrea Bartoli, mentre le sarte sono: Cristina Panichi, Veronica Barbieri e Daniela Caliaro. Al trucco ci penserà Carolina Ricceri mentre Rita Giusti avrà il compito di acconciare i capelli del team. Le coreografie sul carro saranno opera di Andrea Pacini. I componenti del corpo di ballo sono: Bianca Telesio, Chiara Bassi, Sara Morelli, Isabella Dicataldo, Elisa Vichi, Sabrina Bianchi, Sabrina Cazzola, Denise Garofalo, Sara Piro, Noemi Carreri, Erminia Barbieri e Gianni Cuoio.

«Vogliamo ringraziare – dice Manni – tutte le mogli, fidanzate e compagne dei carristi che hanno partecipato in gran numero e supportato il gruppo nei lavori: senza la loro presenza l’opera, anche quest’anno, sarebbe stata sicuramente più ardua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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