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«Tutta colpa delle leggi e dei troppi vincoli»

«Tutta colpa delle leggi e dei troppi vincoli»

L’assessore Di Vincenzo fa quadrato sul primo cittadino. «Ha fatto quello che poteva fare»

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MONTE ARGENTARIO. «Se le pratiche sono ferme non è certo colpa del sindaco». A dirlo è Rolando Di Vincenzo, da novembre assessore nel Comune di Monte Argentario con deleghe all’urbanistica e all’edilizia privata e pubblica.

«Le pratiche – spiega – sono ferme per una serie di circostanze ma di certo non per colpa del sindaco che ha fatto tutto quello che poteva fare». Di Vincenzo è stato chiamato da Arturo Cerulli, sindaco di Monta Argentario «non per fare miracoli – dice lo stesso ex sindaco di Orbetello – dei quali non c’è e non c’era bisogno ma per vedere se era possibile fare un pochino meglio. L’amministrazione ha sempre fatto quello che doveva». L’assessore spiega come già a dicembre sia stato fatto un atto di indirizzo della giunta comunale finalizzato alla ricerca di un esperto da nominare, per tutto il resto della legislatura, per seguire le pratiche e cercare di risolvere le discrepanze fra i vari strumenti come il regolamento urbanistico, l’edilizia e tutte le altre norme. «Molte leggi sono cambiate – continua Di Vincenzo - e il sindaco in questo non ha nessuna colpa dato che non fa lui le pratiche».

Un arretrato di pratiche non quantificabile numericamente, e a suo dire fisiologico, è maturato nel tempo e adesso pian piano verrebbe alla luce, mentre l’amministrazione starebbe cercando di sistemarlo. «Ci sono norme interpretative che vanno assestate - sostiene l’assessore – pratiche che devono essere valutate attentamente, pratiche che a volte presentano carenze progettuali». Insomma, molti i motivi alla base dell’immobilismo di cui il Comune sarebbe accusato. «Non dimentichiamoci – dice l’ex primo cittadino di Orbetello – che il 98% del territorio del Monte Argentario è vincolato e che una pratica che in un altro Comune si fa in un’ora qui magari ha bisogno di cinque ore, oppure può anche non essere da fare...». Il Comune di Monte Argentario ha però riorganizzato gli uffici spostandoli di piano e limitando il tempo di ricezione al pubblico. «Se si parla – spiega l'assessore - non si lavora e non si fanno le pratiche». E proprio questa mancanza di disponibilità al pubblico sarebbe lamentata dai professionisti che vanno in Comune. Di Vincenzo capisce il problema di chi non ha lavoro ma invita alla pazienza convinto che «con la volontà e il tempo le cose riusciranno a risolversi per il meglio». (i.a.)

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