Il Tirreno

Grosseto

Soltanto volontari nella nuova organizzazione Pd

di Gabriele Baldanzi
Soltanto volontari nella nuova organizzazione Pd

L’ideatore Brunacci: «Vogliamo una partecipazione più attiva distribuendo meglio incarichi di lavoro pesanti e accentrati»

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GROSSETO. Il Pd grossetano cambia pelle. E lo fa secondo i dettami del modello Renzi: struttura più leggera, volontariato in luogo di ruoli remunerati, più chiarezza nei compiti e nei bilanci. L’assemblea provinciale del Pd (che Riccardo Vannozzi convocherà nei prossimi giorni) sarà chiamata, a metà febbraio, a esprimersi in merito ad una nuova forma di struttura organizzativa del partito, che verrà attuata dai prossimi mesi, a partire dall’appuntamento per l’elezione dei rappresentanti al consiglio regionale.

Proprio quest’ultimo appuntamento, se da un lato sarà determinante per ribadire il ruolo del Pd provinciale nell’assetto politico regionale, dall’altro costituirà un vero banco di prova per verificare l’effettiva capacità di organizzazione del partito e la capacità attrattiva di politiche e uomini (e donne) del Pd rispetto all’opinione pubblica locale.

Della nuova struttura organizzativa del Pd grossetano abbiamo parlato con Gianni Brunacci (estensore della proposta, poi integrata da diversi iscritti e big del partito). «Già a partire dall’assemblea del 9 febbraio di un anno fa - spiega Brunacci - avvertimmo la necessità di condividere un progetto non solo fatto di politica ma anche corredato da una serie di strumenti operativi che potessero dare nuova linfa al Pd territoriale. La stabilità di qualsiasi organizzazione si basa non solo sulla capacità di avere chiari obiettivi ma anche sulla capacità di dotarsi di strumenti utili per conseguirli. Per questo motivo nella prossima assemblea provinciale è arrivato il momento di introdurre dei cambiamenti all’interno della struttura organizzativa del partito, per renderla più efficiente in fase elettorale e più propositiva nell’azione politica quotidiana».

Il Pd prova a fare questa operazione in un clima di condivisione più ampia possibile. «L’obiettivo – prosegue Brunacci - è alleggerire carichi di lavoro pesanti e mal distribuiti, che alla lunga hanno allontanato per sfiancamento tante persone, per distribuirli su più soggetti ed ottenere una partecipazione più attiva, che farà sentire anche maggiormente motivati. Questa nuova struttura organizzativa, che dovrà lavorare a supporto della segreteria provinciale e dell’esecutivo, si baserà unicamente sul volontariato. Inoltre nascerà un coordinamento dei sindaci e degli amministratori, quale luogo di discussione di politiche in settori strategici quali sanità, associazione dei comuni, assetti istituzionali, partecipate e servizi pubblici».

Nella nuova struttura organizzativa cambieranno, prima di tutto, i compiti del cosiddetto responsabile dell’organizzazione, che diventerà una sorta di coordinatore dei vari addetti di settore, verificandone periodicamente le attività e garantendo a monte terzietà assoluta rispetto a correnti e beghe interne. Nei vari settori verranno individuate figure come il coordinatore dei circoli (attualmente sono una sessantina in provincia di Grosseto) e quello del tesseramento, con il compito di far rispettare le scadenze e la corretta attribuzione ai circoli. Poi il coordinatore della banca-dati che sarà colui che organizza e tiene aggiornato il data-base riferito agli iscritti e ai simpatizzanti. Un coordinatore anche per le feste dell’Unità, così da poter attivare un circuito di collaborazione tra le feste pianificandone, insieme ai responsabili locali, il calendario, un linguaggio coordinato e la diffusione comunicativa.

Le cosiddette iniziative democratiche avranno ancora un altro responsabile, che si occuperà appunto dell’organizzazione di eventi e iniziative messe in campo dal Pd, mantenendo un’agenda aggiornata dei programmi. Non meno importanti le figure del comunicatore, del coordinatore dei regolamenti e delle campagne elettorali.

Dulcis in fundo il fante di denari, l’uomo che dovrà pianificare le strategie per raccogliere in maniera trasparente fondi e risorse economiche, creando una disponibilità aggiuntiva rispetto al tesseramento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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