Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA

I parcheggi a pagamento non rendono: meglio eliminarli

Alfredo Faetti
Parcheggi a pagamento a Massa Marittima
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Parcheggi a pagamento a Massa Marittima

La proposta lanciata da un gruppo di commercianti e raccolta dalla lista civica L’idea è che i posteggi liberi possano incrementare le visite al centro della città

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MASSA MARITTIMA. Parcheggi gratis, in tutta la città. È la proposta nata da alcuni commercianti e che ha preso ufficialmente corpo attraverso una mozione presentata dal movimento civico Massa Comune. Il titolo è chiaro quanto la richiesta fatta all’amministrazione comunale: «Basta coi parcheggi senza custodia a pagamento». Quelli, per intendersi, con la striscia blu che si trovano lungo le strade, per cui sì viene pagato un ticket ma senza che qualcuno controlli la macchina.

«Non portano nessun incasso» è la critica che viene mossa al sistema in vigore a Massa Marittima. Al contrario, secondo i richiedenti, renderli gratuiti potrebbe rilanciare il centro storico cittadino e i suoi negozi. Certo, l’idea piace a tutti. Chi non vorrebbe lasciare la propria auto senza dover spendere almeno un euro alla volta? Il problema è che ci sono dei contratti già firmati, un sistema ormai avviato e dei conti da far quadrare. Ma la proposta comunque si è allargata tra i vari soggetti del centro e ha trovato sempre maggior consenso, fino alla presentazione della mozione della civica, che nel testo appunto parte dagli accordi presi a suo tempo. Parte dall’inizio, da quel 2 marzo del 2011 quando «il Comune di Massa Marittima ha stipulato un contratto quinquennale con la ditta Tsp Italia di Bergamo per la gestione dei parcheggi a pagamento senza custodia del capoluogo». Un passaggio anche quello non privo di polemiche, dato che alla fine la gara se l’aggiudicò una ditta del nord Italia a scapito di altre del territorio, che pur parteciparono al bando.

Comunque, Massa Comune ha raccolto il malcontento popolare e l’ha fatto suo, andando a colpire il nocciolo della questione. Quello su cui il Comune potrebbe effettivamente prendere spunto per rivedere il sistema parcheggi. La civica parla di «disappunto della cittadinanza per un servizio che, oltre a causare malcontento, porta alle casse dell’ente un profitto irrisorio». È un’entrata minima nel bilancio comunale insomma. E a questo proposito, Massa Comune con la sua mozione chiede all’amministrazione di esercitare «al più presto il diritto di recesso dal contratto anche sottostando alle doverose corresponsioni economiche e materiali, pur sempre più convenienti del mantenerlo in essere», in modo da liberalizzare «tutti gli attuali parcheggi a pagamento senza custodia per contribuire a dare nuovamente vita al centro storico, soddisfacendo una reale necessità di cittadini e imprenditori».

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