Il Tirreno

Grosseto

A piedi sulle tracce di San Guglielmo

Domenica 8 febbraio il pellegrinaggio dei giovani della diocesi all’eremo di Malavalle

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sulle orme di San Guglielmo di Malavalle: è ancora una volta un pellegrinaggio, un cammino, a piedi, quello che il vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni propone, in particolare ai giovani della diocesi.

«Un pellegrinaggio – ha detto il vescovo presentando l’iniziativa – è sempre un'esperienza interessante, a maggior ragione per dei giovani più abituati a navigare virtualmente, sulla rete, che a muoversi fisicamente. Il cammino a piedi è un’esperienza ricca, che conserva un’intensità emotiva, fisica e spirituale che non ha perso il suo fascino». E così nasce questa proposta per i giovani studenti, dalla prima superiore in poi, per visitare uno dei luoghi simbolo dell’esperienza di fede e di santità in Maremma, l'eremo di Malavalle, i ruderi dell’antico cenobio che fu culla dell’ordine Guglielmita e prima ancora luogo in cui Guglielmo visse da eremita, nella preghiera e nella penitenza e dove morì il 10 febbraio 1157.

Di San Guglielmo, per la verità, si conosce ben poco, ma la sua forza spirituale deve essere stata grande e coinvolgente se, dopo la sua morte, i suoi discepoli diedero vita all'ordine Guglielmita, che sopravvisse per quasi mezzo secolo, fino al 1600, prima di essere assorbito dall’ordine degli Agostiniani.

L'idea del vescovo Rodolfo, dunque, è far incontrare i giovani con questa esperienza di santità: un eremita, un uomo che aveva scelto la radicalità del vangelo dopo aver vissuto una vita sregolata, e che era arrivato in Maremma dopo aver percorso i tre grandi pellegrinaggi del suo tempo, in Terra Santa, a Santiago di Compostela e a Roma. Il tema del pellegrinaggio, del cammino, dunque, unisce un uomo del medioevo e i giovani di questo tempo. Un appuntamento per conoscere anche questo aspetto della spiritualità in Maremma, ma che può anche rappresentare l’opportunità di visitare una parte del territorio forse meno nota o comunque non conosciuta da tutti.

L'appuntamento è per domenica 8 febbraio, la data festiva più vicina alla memoria liturgica di San Guglielmo. Il ritrovo è alle ore 9, a Castiglione della Pescaia, nel piazzale della chiesa di San Giovanni Battista. Da qui, a piedi, i pellegrini percorreranno circa 6 chilometri fino all’eremo. Il cammino, che sarà scandito da canti, momenti di silenzio, di scambio con gli amici, di dialogo con i sacerdoti, sarà anche intervallato da alcune soste per offrire ai ragazzi spunti di riflessione. All’eremo è previsto il pranzo al sacco e, alle ore 15, la celebrazione della messa, aperta anche alle famiglie dei ragazzi. Poi il rientro a Castiglione, prima dell'imbrunire.

Enrico Pizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani