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Un depuratore a Montioni per i reflui dei fanghi rossi
Ordinanza del Comune nei confronti della Tioxide dopo i controlli dell’Arpat L’azienda per ora ha sospeso lo stoccaggio degli scarti di lavorazione
FOLLONICA. La Tioxide dovrà installare un depuratore delle acque che fuoriescono dalla cava di Montioni. Il Comune di Follonica ha emesso un'ordinanza nei confronti dell'azienda scarlinese che da anni scarica i gessi rossi di scarto delle sue produzioni in un'area del Parco di Montioni, seguendo i dettami di un progetto di ripristino dei vecchi scavi della zona.
Quello che da tempo sottolineano gli ambientalisti è che quella cava influisca negativamente sulla riserva naturale. Nel 2012 e a metà del 2014 sono state registrate delle fuoriuscite di acqua dal terreno (avvenimento che contrasta con la caratteristica di impermeabilità dei gessi, proprio per questo utilizzati come ripristino) e ciò ha generato indagini di approfondimento da parte di Arpat, per valutarne cause e conseguenze. «Dalle prime analisi delle acque sono state rilevate alcune concentrazioni di ferro, manganese, solfati, cloruri e, in maniera minore, di nichel – spiegano dal municipio – Dopo questa prima valutazione da parte di Arpat, l'azienda Tioxide ha realizzato una vasca di decantazione per le acque fuoriuscite. Nel successivo controllo, avvenuto il 9 dicembre, l'ente di controllo ha verificato che l’abbattimento dei livelli di ferro e manganese è stato comunque moderato, quindi è stato ritenuto opportuno, per massima tutela ambientale, trattare l’acqua con le stesse modalità dei liquidi di scarico, depurandola prima della ricaduta sul terreno».
Arpat l'8 gennaio scorso ha inviato la relazione sugli ultimi accertamenti all'amministrazione del Golfo, che ha deciso di emettere un'ordinanza che impone alla Tioxide entro 20 giorni dalla notifica dell'atto, di definire lo studio che accerti le cause degli smottamenti e delle fuoriuscite di acqua dai gessi; di provvedere al trattamento dei liquidi in uscita, e infine di valutare gli effetti ad oggi già prodotti dalle vecchie perdite.
E c'è di più, o almeno così sostiene chi da tempo segue da vicino la vicenda, l'ambientalista follonichese Marco Stefanini. «Sembra che i gessi chimici della Tioxide non vadano più alla cava-discarica di Montioni – sostiene – Alla fine tutti gli allarmi, esposti e segnalazioni hanno avuto effetto. I crolli, le acque rosse e l' effetto Marte, sono riusciti a convincere che così non poteva andare avanti. Sembra che ora tutto venga stoccato di nuovo a piè di fabbrica. Chissà se troveranno una soluzione meno impattante o finiranno di riempire quello che è rimasto». Per adesso i gessi non vengono portati a Montioni insomma: nei prossimi giorni il Comune di Follonica chiarirà meglio ai cittadini quale sarà il destino di quell'area. Continueranno ad essere utilizzati i gessi per ripristinare l'ambiente, oppure l'amministrazione ha piani differenti?
Paola Villani
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