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Sandro Poli nominato presidente del Falusi

Alfredo Faetti
La sede dell'istituto Falusi a Massa Marittima e nel riquadro Sandro Poli
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La sede dell'istituto Falusi a Massa Marittima e nel riquadro Sandro Poli

Tutto secondo le previsioni all’insediamento del cda dell’istituto socio-sanitario La vicepresidenza va al rappresentante follonichese Giancarlo Rossi

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MASSA MARITTIMA. Nessuna sorpresa nell’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione dell’Istituto Falusi. Come annunciato alla vigilia, il neo presidente è Sandro Poli, rettore della Società dei Terzieri e candidato alle ultime primarie Pd di Massa Marittima. E seguendo la tradizione, il vice sarà il membro follonichese della nuova assemblea: Giancarlo Rossi, una delle conferme in seno al cda. È questo il nuovo Falusi targato Pd, in cui si trovano vecchie conoscenze e facce nuove.

Gli altri nomi chiamati a guidare l’istituto per i prossimi anni sono Alessandro Giuliani, Mariangela Fusi, Mauro Lorenzini. Sono queste le figure che porteranno avanti l’istituto socio-assistenziale più importante delle Colline Metallifere. Nella prima riunione si è discusso sulle prime azioni da mettere in piedi e per assolvere alle procedure. Tra cui, appunto, la nomina dei vertici. La figura di Poli ha trovato subito il consenso di tutta l’assemblea, data la sua esperienza nel mondo massetano e anche il suo interesse per le politiche socio-assistenziali, che aveva messo ai primi posti durante la sua campagna per le primarie Pd. Stesso discorso potremmo farlo per il nuovo vice presidente, Giancarlo Rossi, uno che già conosce le dinamiche dell’istituto e che ha trovato la sua designazione all’interno del cda dal Partito democratico follonichese due anni or sono. Altra conferma all’interno del consiglio è quella di Fusi, massetana, molto abile in campo di relazioni e soprattutto professionista nelle amministrazioni. Una persona insomma che conosce i meccanismi e gli ingranaggi della macchina pubblica. Mentre un’altra novità è data dal rappresentante di Gavorrano, Lorenzini, appassionato e impegnato politicamente da diverso tempo.

Infine c’è Alessandro Giuliani, l’ormai ex presidente Amatur, la figura contro cui si è scagliata la lista civica Massa Comune, che continua a chiedergli i documenti e i conti della gestione di Amatur senza trovare risposta. Il gruppo d’opposizione ha anche chiesto nei giorni scorsi che Giuliani rinunciasse al nuovo incarico al Falusi, dopo il declino della partecipata nata per promuovere il turismo di Massa Marittima e dei territori limitrofi. Ma le accuse di Massa Comune verso il nuovo cda non si limitano soltanto a Giuliani, bensì a tutta la lista di nomi approvata dal consiglio comunale. Proprio in quell’assise, infatti, l’opposizione attaccò la maggioranza per aver presentato «una lista blindata», come fu definita, senza tener conto delle proposte avanzate dalla civica. Tant’è che qualche giorno prima della votazione, il movimento presentò una richiesta all’amministrazione perché tutti i membri delle partecipate venissero eletti da una commissione ad hoc. Richiesta che non ha trovato soddisfazione.

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