Per i quattro comuni amiatini in arrivo 6,3 milioni di euro
SANTA FIORA. Dal 2015 sui territori comunali di Santa Fiora, Arcidosso e Piancastagnaio arriveranno 6,3 milioni di euro all’anno di compensazioni economiche che i Comuni potranno utilizzare per lo...
SANTA FIORA. Dal 2015 sui territori comunali di Santa Fiora, Arcidosso e Piancastagnaio arriveranno 6,3 milioni di euro all’anno di compensazioni economiche che i Comuni potranno utilizzare per lo sviluppo infrastrutturale ed economico dell’Amiata.
Ma, già dall’accordo del 2007, ai cosiddetti comuni geotermici amiatini arrivano compensazioni ambientali e quote per la produzione di energia. Sono quattro, nel versante grossetano, i comuni considerati geotermici: Arcidosso, Santa Fiora, Castel del Piano e Roccalbegna. Esclusi gli altri quattro, anche se da tempo alcuni di essi, come Semproniano e Castell’Azzara stanno richiedendo una parte di quota compensativa.
Quanto riscuotono i comuni grazie allo sfruttamento geotermico? È innegabile dire che certi comuni geotermici ci campano alla grande, altri ci chiudono i bilanci che andrebbero in tilt se non vi fossero le compensazioni di Enel Green Power.
Nel versante grossetano, soprattutto Santa Fiora e Arcidosso sui cui territori ricadono gli impianti geotermici ricevono una pioggia di soldi. Lo specchietto non lascia dubbi.
Santa Fiora: 1.560.000 euro per 10 anni e 200.000 euro circa (che dal prossimo anno aumenteranno) come parte legata alla produzione di energia elettrica.
Arcidosso: 901.000 euro per ripartizione fondo investimenti e 80.000 euro per la produzione energetica.
Castel del Piano: 150.000 euro di compensazione da investire in infrastrutture e 100.000 che arrivano per la produzione di energia.
Roccalbegna: il territorio ottiene 150.000 euro di compensazione, 25.000 euro su progetti per il risparmio energetico.
Molte le opere e le iniziative che sono state possibili ai vari sindaci che le hanno usate, quando possibile, per alleviare le tassazioni dei cittadini.
A Santa Fiora proseguendo un’operazione già avviata dal governo Verdi che aveva sgravato l’Irpef dei soggetti più fragili, alleggerita l’Imu, ha eliminato la Tasi prima casa. E Arcidosso, dal canto suo ha potuto deliberare un contenutissimo 1 per mille sia sulla prima che sulla seconda casa. (f.b.)
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