Motorizzazione a corto di nuove targhe
Il Mef non gira al Poligrafico dello Stato la richiesta di Grosseto: arrivano 500 pezzi invece di 2.500
GROSSETO. La Motorizzazione civile di Grosseto è a corto di targhe: all'inizio dell’anno lo stabilimento del Poligrafico dello Stato ne ha inviate solo 500, a fronte delle 2000-2500 che servono per coprire il fabbisogno trimestrale di immatricolazioni in provincia.
E stavolta non si tratta di una stretta dovuta alla solita crisi che fa calare i consumi, e quindi l’acquisto di auto, e dunque le nuove immatricolazioni. Stavolta la colpa pare essere di un’email, con l’ordine per Grosseto, che il ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) non ha mai inoltrato al Poligrafico dello Stato.
«In effetti c’è una certa carenza – spiega l’ingegnere Lorenzo Loreto, direttore della Motorizzazione di Grosseto – perché all’inizio dell’anno abbiamo avuto un approvvigionamento di 500 targhe per autoveicoli. Con questa assegnazione si tira avanti un mese, non di più».
Gli approvvigionamenti di nuove targhe, per le quattro e per le due ruote, prosegue il direttore, vengono fatti ogni tre mesi e contano circa 2.000-2.500 targhe.
«Il numero – spiega Loreto – dipende dal periodo. A inizio anno di solito c’è più richiesta di immatricolazioni di auto, mentre d’estate servono più targhe per le moto. Di solito servono dalle 700 alle 800 targhe al mese, ma facciamo una rendicontazione trimestrale per evitare di chiederne troppe, rischiando di sottrarle a Uffici che ne hanno bisogno».
In questo periodo, a differenza che in passato, pur essendo l’inizio dell’anno la richiesta di immatricolazioni sembra contenuta. Ma non è per questo che a Grosseto sono arrivate meno targhe.
Il sistema funziona così: le Motorizzazioni italiane inviano due email con la richiesta di targhe: una indirizzata al ministero dei Trasporti e una a quello dell’Economia e delle finanze. Quest’ultimo gira la richiesta, e naturalmente i fondi necessari, al Poligrafico dello Stato che stampa le targhe. In questi passaggi, però, può succedere che ci siano delle lentezze o degli intoppi.
«A settembre – spiega Loreto – il Mef per qualche disguido non ha inoltrato la nostra email al Poligrafico e per questo a Grosseto siamo stati un po’ in sofferenza. Abbiamo già fatto una richiesta aggiuntiva e spero che entro fine mese arrivino altre targhe».
E se non arrivano? «Se le targhe non arrivano – prosegue Loreto – come situazione tampone devo chiederle a qualche altro Ufficio, ad esempio Siena o Livorno, che abbia una riserva maggiore. Oppure vado a chiederle direttamente a Roma. Credo che non ci dovrebbero essere ripercussioni per l’attività di immatricolazione ma siamo comunque sul chi va là per valutare un’eventuale carenza». A fine mese si saprà se le nuove targhe potranno finalmente arrivare a Grosseto.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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