Galli: «Non un euro da Stato e Regione per l’alluvione»
MANCIANO. Dice il sindaco Galli: «Sono preoccupato, neanche un centesimo da Stato e Regione»; «Dobbiamo essere pronti ad azioni forti, anche a scendere in piazza». Questo quanto emerso dal consiglio...
MANCIANO. Dice il sindaco Galli: «Sono preoccupato, neanche un centesimo da Stato e Regione»; «Dobbiamo essere pronti ad azioni forti, anche a scendere in piazza». Questo quanto emerso dal consiglio comunale che si è svolto nel pomeriggio di ieri a Manciano.
Il consiglio comunale era stato richiesto dall'opposizione e concesso dal sindaco di Manciano, Marco Galli, con un po' di ritardo ma solo perché il primo cittadino aveva la speranza di portare nella sala consiliare qualche novità inerenti delle risorse in arrivo . Non sono invece arrivati né soldi né risposte da parte delle istituzioni a cui il sindaco in questi tre mesi si è rivolto. «Sono preoccupato – ha esordito Galli – dallo Stato e dalla Regione Toscana non è arrivato nemmeno un centesimo. Maggioranza e minoranza devono essere uniti per lavorare su un’azione comune dopo quanto successo lo scorso 14 ottobre». Un evento alluvionale che ha lasciato dietro di sé non solo danni alle aziende e ai privati ma anche la morte delle sorelle Carletti avvenuta in territorio mancianese. «I soldi che abbiamo utilizzato per le somme urgenze, circa 200.00 euro - spiega il sindaco - sono stati presi dalle casse comunali ma dallo Stato non abbiamo visto un centesimo».
I danni stimati nel territorio di Manciano ammontano a oltre otto milioni di euro e riguardano soprattutto la viabilità. «Ponti franati non ripristinati, strade dissestate - ribadisce Galli - che se non arrivano i soldi resteranno così. I costi per ricostruire la zona sono elevati e mi auguro che la magistratura faccia il corso e che si trovino le risorse per affrontare tutte le spese per rimettere in assetto le zone colpite dall’alluvione». Galli ha espresso la volontà di redigere un documento insieme alla minoranza. E l'opposizione ha risposto “presente”. «Disponibili - ha detto Luca Pallini – a redigere questo documento che però deve essere qualcosa di forte». A Pallini ha fatto eco Roberto Bulgarini che ha chiesto a Galli di invitare a Manciano Matteo Renzi perché abbia il coraggio di parlare davanti ai cittadini messi al tappeto. Non meno duro Daniele Pratesi, assessore della giunta Galli: «Dobbiamo essere pronti ad azioni forti, a scendere in piazza, i documenti vanno bene ma poi vengono messi da una parte». (i.a.)
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