Il presidio
«La geotermia porta decadenza economica»
CASTEL DEL PIANO. La geotermia porterà all’Amiata la stessa decadenza che ha portato nel pisano e in Val di Cecina? A sostenerlo, ribadendo quanto già affermato nell’attacco ai sindaci che per lunedì...
CASTEL DEL PIANO. La geotermia porterà all’Amiata la stessa decadenza che ha portato nel pisano e in Val di Cecina? A sostenerlo, ribadendo quanto già affermato nell’attacco ai sindaci che per lunedì hanno organizzato con le imprese un incontro affinchè possano beneficiare delle ricadute dello sfruttamento del vapore, è Sos geotermia.
Il coordinamento dei comitati antigeotermici non ritiene veitiero che la geotermia sia un serbatoio di lavoro, che possa aiutare le imprese e dunque sia un motore dello sviluppo locale amiatino e anzi vuol dimostrare il contrario, mettendo a confronto i dati della zona geotermica di Larderello e gli altri centri dei soffioni con il comprensorio amiatino.
«È possibile – spiega Sos geotermia – verificare i dati e il quadro della documentata decadenza economica, che emerge dai dati ufficiali della Regione Toscana per la zona di più antico insediamento geotermico in provincia di Pisa, nella Val di Cecina (Pomarance, Larderello, Castelnuovo) con dati in omogeneo calo per dotazione industriale, pil, popolazione, reddito pro-capite, occupazione, età media, attività turistiche ed agricole».
Sos geotermia fornisce dunque i dati: in particolare il complesso economico della Val de Cecina è in netto ritardo rispetto alle performances della Toscana: gli addetti ad attività extra agricoltura sono in calo, c’è una costante diminuzione della popolazione, l’indice di vecchiaia è fra i più alti della Toscana, 2,48 a fronte dell’1,97 della Toscana. Il settore più consistente, di contro, è sempre quello del commercio e quello del turismo, di gran lunga sopra la media regionale.
In sostanza si sottolinea che il numero di addetti nelle attività extra agricole è diminuito, dal 1991 al 2001 del 6,6% a fronte di un incremento regionale dei oltre il 4%. La produzione di energia elettrica, nonostante dal 1991 al 2001 abbia subito una forte riduzione, impiega il 9,1% di addetti.
Va tuttavia rilevato, per chiarezza, che i dati messi in evidenza da Sos geotermia riguardano un campione di anni che vanno dagli ultimi anni ‘90, e arrivano fino al 2003. Di fronte alla lettura dei dati, Sos geotermia conclude: «Questo è il quadro di decadenza che si vuole imporre anche in Amiata assecondando le attività Enel». (f.b.)
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