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Grosseto

i dati della direzione lavoro

Boom videosorveglianza 140 autorizzazioni nel 2014

Boom videosorveglianza 140 autorizzazioni nel 2014

GROSSETO. Grosseto città sicura, isola felice: non sembra essere più tanto questa la percezione dei cittadini e degli imprenditori che vedono consumarsi quasi quotidianamente subiscono furti e...

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GROSSETO. Grosseto città sicura, isola felice: non sembra essere più tanto questa la percezione dei cittadini e degli imprenditori che vedono consumarsi quasi quotidianamente subiscono furti e tentativi di furto e che temono di essere, loro stessi, le prossime vittime.

Una percezione di insicurezza che si sta allargando a macchia d'olio al punto che l'anno appena trascorso ha fatto registrare un'impennata nella installazione di impianti di videosorveglianza anche all'interno delle aziende. Il dato – 140 autorizzazioni – è quello che emerge dagli uffici della Direzione provinciale del lavoro di Grosseto che, tra le sue funzioni, ha anche quella di rilasciare, alle imprese che abbiano dei dipendenti e che vogliano installare delle telecamere, la necessaria autorizzazione.

Dunque, se nel 2011 le installazioni di videocamere autorizzate erano state appena 37, ed erano quasi raddoppiate, arrivando a 60, l'anno successivo, e triplicate nel 2013 quando erano state autorizzate 95 nuove installazioni di videocamere di sorveglianza, nel 2014 le autorizzazioni sono state ben 140 e nella prima settimana del 2015 siamo già a quota quattro.

«È il sintomo – spiega Mariafrancesca Santoli, direttore dell'ufficio provinciale del lavoro – di come ci sia, tra gli imprenditori, un diffuso bisogno di sicurezza» e, d'altra parte, la stessa Prefettura, dal giugno dello scorso anno, ha impresso un'accelerazione all'attuazione di un protocollo d'intesa che aveva radici lontane e che, attraverso al sollecitazione e la collaborazione delle associazioni di categoria, si è tradotto in un progetto di videosorveglianza antirapina che consente agli imprenditori di dotarsi di un sistema di allarme collegato con la Questura.

Se questa è la tendenza, la direttrice dell'ufficio provinciale del lavoro avverte, però, che i sistemi di videosorveglianza non possono essere installati in aziende che abbiano dei dipendenti al loro interno senza l'autorizzazione dell'ispettorato del lavoro, che deve esaminare i progetti e verificare che le telecamere siano installate in modo tale da fungere da deterrente per i ladri senza poter essere utilizzate per controllare i lavoratori stessi. Il rischio, per chi installasse sistemi di videosorveglianza senza autorizzazione, è di incorrere in una denuncia penale.

Enrico Pizzi

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