Il Tirreno

Grosseto

«Ho subito 18 assalti nei locali dove lavoro»

«Ho subito 18 assalti nei locali dove lavoro»

I cittadini sul piede di guerra: su Fb è una valanga di racconti personali e commenti rabbiosi

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La città ribolle. A stretto giro di posta dalla chiamata alle armi di Fausto Turbanti, sono centinaia i commenti e le risposte di chi “ci sta” e appoggia la sua idea. «Fatti e non parole», commenta sul web una persona. Una valanga di post, testimonianze dolorose e reazioni di rabbia. «Esperienza personale - posta un uomo - Negli ultimi due anni ho subito 18 furti in locali con i quali lavoro, una rapina a Grosseto con percosse alla mia dipendente, due furti da due persone prese in flagranza mentre portavano via soldi miei video ripresi e denunciati dalla squadra Mobile). Mi sono entrati due volte in casa, risultato? Chi mi ha rapinato il bar dopo un mese si è ripresentato a bere. Tutti gli altri delinquenti artefici dei reati a me commessi sono stati arrestati e condannati, bravissime le forze dell’ordine, peccato che sono tutti a spasso e hanno commesso altri reati».

Com’è diventata Casalecci dopo gli ultimi episodi? Chiunque vive o ha vissuto a Casalecci - scrive “Bar Rondine Bucine” - «sa che posto tranquillo è sempre stato - Qualunque grossetano sa che città tranquilla è sempre stata! Le ragazze potevano girare tranquille a qualsiasi ora, lo potrebbero fare adesso? Tornare indietro non è possibile, ma è nostro dovere lasciare una città migliore ai nostri figli. Rompiamo le scatole e cerchiamo qualcuno che ci dia consulenza legale. Ogni azione ogni atteggiamento, ogni protesta deve essere fatta per fare capire cosa vogliamo e non fini a se stesse. Annotiamo tutto, ogni parola, ogni discorso, ogni promessa non mantenuta dal sindaco e poi presentiamo il conto». (el. gi)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera