Italia
Ripartono i lavori al ponte alluvionato Era ko dal 2012
Per la Radicata si apre finalmente la luce in fondo al tunnel L’assessore Chiavetta: «Forse a primavera la consegna»
ORBETELLO. Sono ripresi ieri i lavori al ponte della Radicata, devastato dall’alluvione e inagibile. L’annuncia Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello.
«Al momento - spiega Chiavetta – la ditta sta realizzando dei micropali. Per questi lavori – prosegue l’assessore orbetellano – servirà circa una settimana».
Lo studio a cui è stata affidata la direzione dei lavori ha compiuto una verifica - prosegue l’assessore - e la ditta sta realizzando travi in acciaio.
«Con molta probabilità - continua l’amministratore - per il ripristino del ponte saranno rispettati i termini contrattuali». In primavera dunque il ponte dovrebbe tornare a disposizione degli abitanti della zona che da due anni sono costretti ad allungare i loro tragitti in auto.
Il ponte della Radicata era stato dichiarato inagibile e quindi chiuso dopo l’alluvione del novembre 2012 ma i lavori sono iniziati solo lo scorso mese di novembre per poi essere successivamente interrotti. «Si è trattato - spiega Chiavetta – di una sospensione dovuta al maltempo e al periodo natalizio, ma adesso i lavori sono ripartiti proprio oggi (ieri ndc)».
C’è una cosa che l’assessore tiene a spiegare alla popolazione che abita nelle zone limitrofe e che magari non ha sempre visto lavorare la ditta.
«Molti dei lavori inerenti il ponte, circa il 70%, vengono fatti in officina, parapetti e altro che poi vengono montati in loco». D’ora in poi quindi, tempo permettendo, i lavori dovrebbero proseguire senza interruzioni ed essere consegnati in primavera.
Il ponte della Radicata è stato oggetto di moltissime polemiche dal momento che molti sono stati gli annunci con i quali venivano dati per imminenti i lavori salvo poi non partire mai. L’appalto per il ponte della Radicata fu assegnato a fine marzo del 2014 ma poi nessun lavoro partì. Il ponte, poi, in tutti questi lunghi mesi di attesa fu più volte aperto non si sa bene da chi e gli abitanti della zona fecero filmati in cui si vedevano dei mezzi pesanti passarci sopra. Proprio questo scatenò ulteriori lamentele sul fatto della effettiva necessità della chiusura. Il ponte venne nuovamente transennato.
Ma dopo un po’ di tempo fu nuovamente riaperto.
Del ripristino del ponte e dei ritardi si occupò anche la minoranza che portò al culmine la sua protesta con la foto fatta dal capogruppo di opposizione, Andrea Casamenti e dal consigliere Roberto Berardi mentre tenevano in mano un grosso cartello con sopra scritto “vergogna”.
Insomma, dopo un percorso lungo e tortuoso, fiumi di parole dette e scritte, forse, davvero, fra pochi mesi potrebbe essere scritta la parola fine alla situazione del ponte. Gli abitanti della zona, dopo oltre due anni lo sperano vivamente.
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