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Unione in ferie, il bando rischia di saltare

Unione in ferie, il bando rischia di saltare

Pitigliano, ufficio sbarrato anche se scadeva un affidamento per Sorano. Il sindaco rimedia in extremis

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PITIGLIANO. Doveva chiudersi entro le 12 di ieri, 2 gennaio, il bando di gara per la gestione dei servizi per il pubblico nel sistema museale comunale e dei connessi uffici di informazione turistica locale del Comune di Sorano, per un periodo di concessione di tre anni, dal 2015 al 2018.

Ma quando gli aspiranti partecipanti alla gara sono arrivati davanti agli uffici dell’Unione dei comuni montani Colline del Fiora, a Pitigliano, hanno trovato la porta sbarrata. Gli uffici erano chiusi perché avevano fatto il ponte. Ed è scoppiata la polemica.

Il bando è assai importante. Per la prima volta dopo dieci anni il Comune di Sorano mette in appalto una serie di servizi svolti, fino alla fine del 2014, in modo diretto, ma con sempre maggiori difficoltà dovute principalmente ai cavilli burocratici e ai paletti del patto di stabilità. Per questo a fine 2014 il Comune aveva bandito una gara d’appalto. La gara prevedeva la gestione del Parco archeologico Città del tufo (Necropoli etrusca di Sovana, insediamento rupestre di Vitozza a San Quirico e insediamento rupestre di San Rocco), della fortezza Orsini di Sorano (Ufficio informazioni della fortezza, camminamenti sotterranei, Museo del Medioevo e del Rinascimento), del Polo museale di Sovana (ufficio informazioni del palazzo Pretorio, centro serviz i e Museo di San Mamiliano) e dell’Ufficio informazioni in piazza Busatti a Sorano. Il soggetto che si aggiudicherà l’impegno dovrà occuparsi della biglietteria, dell’apertura e chiusura e sorveglianza di tutti gli spazi, dell’accoglienza e delle visite guidate, pulizie e servizio di informazioni, per tre anni a partire dal 14 marzo.

Come detto, però, la sede dell’Unione dei comuni, in via Ugolini 38, dove dovevano essere raccolti i progetti, proprio ieri aveva previsto una chiusura degli uffici. Impossibile la consegna manuale dei progetti pur contraddicendo la scadenza del bando.

Coloro che avevano aspettato l’ultimo giorno utile hanno avuto ieri mattina una brutta sorpresa e hanno cercato di contattare i responsabili dell’Unione. Il caso si è risolto nel corso della mattinata, dopo le prime ore di agitazione, con il colloquio tra i responsabili del bando e le società che erano rimaste escluse. È stato trovato un accordo tra le parti e verrà quindi prorogato il termine del bando di qualche giorno, in modo che tutti abbiano la possibilità di far pervenire i loro incartamenti.

«Non doveva succedere», spiega il sindaco di Pitigliano Pier Luigi Camilli, che è anche il presidente dell’Unione. «C’è stato un problema di comunicazione tra gli uffici ma abbiamo trovato un patto per consentire a tutte le società di consegnare i progetti. Credo sia giusto così». Sembra che la sede di via Ugolini dovesse rimanere chiusa nella prima settimana del 2015 per far recuperare le ferie ai dipendenti. Quando era stata decisa la chiusura degli uffici, era sfuggita però questa importante scadenza.

Elena Tiribocchi

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