Il Tirreno

Grosseto

IL CASO

Rubano un’auto e la riportano il giorno dopo

Rubano un’auto e la riportano il giorno dopo

La vittima è un vigile del fuoco: era parcheggiata sotto casa. Scomparsa la sera, riapparsa al mattino

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GROSSETO. A raccontarla sembra una barzelletta. Invece, quello che è successo nel parcheggio di un condominio di via Palestrina la notte dell’ultimo dell’anno è stato un episodio che difficilmente il protagonista dimenticherà nel giro di poco tempo. Perché la notte di Capodanno, lui, l’ha dovuto passare fuori, in giro per la città, a cercare la sua automobile, che solo poche ore prima aveva parcheggiato sotto casa. E che, quasi per magia, la mattina dopo ha ritrovato nello stesso posto. Senza mezzo serbatoio di gasolio, certo. E con qualche graffio in più sulla carrozzeria. Ma di chi per tutta la notte ha scorazzato su e giù per la città, ancora non è stata trovata traccia.

Protagonista della disavventura dell’ultima notte del 2014 è un vigile del fuoco in forse al comando di Grosseto. «Quando sono arrivato a casa ho parcheggiato l’auto al solito posto - racconta - lasciando le chiavi infilate nel cruscotto perché convinto che la prendesse subito mio figlio». Siamo in via Palestrina, nella zona dell’Alberino. «Ero in casa e mi sono messo a preparare la cena per l’ultimo dell’anno - racconta ancora il vigile del fuoco - quando mi sono affacciato alla finestra e l’auto non c’era più. Mio figlio però era a letto con la febbre e non era uscito». L’uomo ha capito che qualcun altro era salito sul sedile e aveva messo in moto la sua Opel Astra. «La prima cosa che ho fatto - aggiunge - è stata dare l’allarme ai carabinieri e alla polizia, che si sono messi subito a cercare la mia auto. Io ho fatto altrettanto». Per tutta la notte l’uomo ha girato per la città, sperando di trovare la sua Opel e di scoprire chi fosse stato a portargliela via. «L’ultimo dell’anno me lo sono rovinato - dice - sono arrivato a casa alle quattro e mezza del mattino e sono crollato a letto». Ma il sonno è durato poche ore. Il pensiero della sua auto rubata proprio quella sera non lo ha fatto dormire in pace. Quando però il vigile del fuoco si è alzato dal letto e si è affacciato alla finestra ha pensato di sognare a occhi aperti: la sua auto era parcheggiata nello stesso posto nel quale l’aveva lasciata lui la sera prima. Qualcuno l’aveva presa, l’aveva utilizzata e l’aveva riportata proprio sotto il palazzo. Con la metà del gasolio nel serbatoio e qualche graffio in più. E le chiavi, infilate nel cruscotto.

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