Il Tirreno

Grosseto

LA POLEMICA

«Da parte del Pd nessuna censura alla Guzzanti»

Paola Villani
Sabina Guzzanti a Follonica per la presentazione del suo film (foto Giorgio)
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Sabina Guzzanti a Follonica per la presentazione del suo film (foto Giorgio)

Il segretario follonichese del partito respinge le accuse dell’attrice e regista dopo la presentazione del suo film in città

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FOLLONICA. Il Pd follonichese rimanda al mittente le accuse di censura, fatte al partito del Golfo da Sabina Guzzanti sui social. L'attrice pochi giorni fa ha presentato a Follonica, ospite del Piccolo Cineclub Tirreno, il suo ultimo film “La trattativa”: successivamente, il 31 dicembre, sul suo profilo Facebook, ha scritto che qualcuno del Comune Pd della città del Golfo, aveva strappato la locandina della sua produzione.

Parole che non sono sfuggite al Movimento 5 Stelle che ha subito iniziato un'indagine per capire chi fosse l'autore di tale gesto, chiarito poi da uno degli organizzatori del Cineclub, che ha spiegato che il fatto è avvenuto sì, ma solo per un errore di un dipendente municipale che pensava che l'evento ci fosse già stato.

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Comunque il Pd locale non è rimasto in silenzio anzi: il segretario Gesuè Domenico Ariganello rinvia  al mittente le accuse di censura, difendendo a spada tratta il suo partito. «Fermo restando che noi condanniamo qualunque forma di aggressione e di censura verso le opinioni altrui, ci risulta difficile, davanti ad una accusa così generica fare commenti – spiega Ariganello – Se esistono dei responsabili di questo gesto lontano dalla cultura democratica del nostro partito, segnalo che il Piccolo Cineclub Tirreno è nato anche attraverso il contributo di alcuni esponenti dello stesso Pd, si denuncino con chiarezza invece di urlare accuse generiche, a meno che non si cercasse pubblicità facile. Per quanto riguarda la critica dei pentastellati, direi che se c'è un partito che fa della censura un modus operandi, vedi le continue espulsioni a livello nazionale, sono loro e con il Pd su questo tema cascano molto male».

Ariganello non risparmia una velata critica al movimento di Beppe Grillo, e ribatte: «Noi siamo il partito delle diversità e del confronto a volte anche aspro, ma sempre democratico e rispettoso, rigetto perciò qualsiasi accusa generica – conclude il segretario – se questo fatto si fosse davvero consumato sarebbe comunque frutto di responsabilità personali e non certo ascrivibili al Pd follonichese».

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