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Si scia grazie alla neve artificiale

Si scia grazie alla neve artificiale

L’invasione di sportivi e appassionati dà fiducia agli operatori

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Se il proverbio che vuole che ciò che si fa il primo dell’anno, durerà per tutti i 365 giorni, allora per l’Amiata bianca c’è una grande speranza. Infatti la montagna incantata è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti, dagli sciatori e dagli appassionati di neve, il primo dell’anno. Un’ “invasione” di cui non si vedeva l’ora, e che alimenta l’ottimismo degli operatori della neve, messi a dura prova dalla penuria di neve naturale che anche quest’anno si sta facendo desiderare, come l’anno scorso che lasciò a bocca asciutta tutto il Monte Amiata: «Per i nevescettici - commenta Francesco Bisconti che si occupa della logistica del complesso della stazione invernale - questa presenza di turisti e di famiglie, è la dimostrazione che avere neve o non averla, fa una differenza enorme». La soddisfazione è dunque palpabile e anche Luciano Porcelloni della Contessa, è ottimista: «C’è un movimento notevole - spiega - ed era davvero tanto che non si vedeva tanta gente. Noi continuiamo a mettercela tutta, anche contro la scarsità di precipitazioni». Così, nonostante l’apertura delle piste sia assai parziale, il successo è innegabile. Si può sciare, anche perché i cannoni e le giraffe hanno sparato ininterrottamente, di giorno e di notte, pur di essere disponibili per il primo dell’anno in modo impeccabile. Infatti la nevicata dell’ultimo giorno dell’anno che ha imbiancato anche alcuni paesi dell’Amiata, come Santa Fiora, Piancastagnaio e Abbadia, ha lasciato ad alta quota solo un velo di copertura. Praticamente inservibile per rimpinguare le piste. E allora si è sopperito con la neve arificiale, operazione resa possibile dalla bassa umidità e dalle rigidissime temperature che in quota hanno raggiunto anche i -16 gradi. Di neve ne aveva bisogno soprattutto il campo scuola della Vetta, dove il vento proibitivo aveva spolverato la copertura ottenuta con la neve programmata e dove per tutta la notte di San Silvestro gli operatori hanno lavorato, ottenendo, alla fine, il risultato, sperato, dell’apertura per il primo dell’anno. Dunque gli sciatori cominciano il 2015 con la disponibilità del campo scuola Vetta, quello delle Macinaie e due tratti della parte più bassa delle due piste della Direttissima e della Panoramica. Per cui gli impianti di risalita funzionanti sono il Cantore che serve la Vetta, lo skilift Jolly che è a disposizione delle Macinaie e anche l’Asso di Fiori che funziona da impianto di risalita per le parti finali della Direttissima e della Panoramica. I prezzi per poter usufruire degli impianti sono stati, dunque, aggiornati, in relazione al limitato numero delle piste disponibili. Una tessera giornaliera costa 16 euro, una tessera mattutina ha il prezzo di 11 euro, come quella solo pomeridiana. Resta in vigore l’offerta baby per famiglie, grazie a cui un giornaliero festivo viene pagato al costo simbolico di 1 euro.

Fiora Bonelli

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