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Grosseto

L’Amiata dice addio al critico del Guidoriccio

di Fiora Bonelli
L’Amiata dice addio al critico del Guidoriccio

È morto Gordon Moran, lo studioso che passava l’estate a Castel del Piano Sua la scoperta che il castello disegnato da Simone Martini è quello di Arcidosso

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CASTEL DEL PIANO. È morto pochi giorni or sono, nella sua casa di Montepulciano, dopo una breve malattia, il critico d’arte Gordon Moran, colui che per primo ha messo in dubbio l’attribuzione del Guidoriccio da Fogliano, affrescato nel palazzo pubblico di Siena, a Simone Martini. Anzi, di più. Ha sostenuto che quell’affresco è molto molto più tardo ed ha subito infiniti rimaneggiamenti.

Per Castel del Piano, dove Moran trascorreva l’estate con la moglie Lucia Monaci, di famiglia casteldelpianese, il critico ha rappresentato lo stimolo più vivace e convincente per ricerche storico-artistiche sui castelli medievali di Arcidosso e Castel del Piano fin dagli anni ’80. Infatti, secondo la ricostruzione di Moran, il misterioso castello venuto alla luce sotto il Guidoriccio doveva essere Arcidosso, mentre altri, in Amiata, sostenevano fosse Castel del Piano.

Un bel rimescolamento di carte, quello che con prove indiscutibili che da principio trovò un muro difficilmente aggredibile nell’intellighentia senese, ma che poi, invece, è stata sposata e sostenuta da gran parte della critica più autorevole in materia. Tanto che l’affresco rinvenuto sotto il Guidoriccio da Fogliano è stato ormai definito come Arcidosso. Anche ultimamente il professor Michele Nucciotti, docente di archeologia all’Università di Firenze, allestendo il museo civico di Arcidosso, ha dichiarato di sposare a pieno la teoria di Gordon Moran. Insomma una vittoria della testardaggine e di una ricerca durata più di 20 anni, così che oggi, qualsiasi ricerca sarà intrapresa dalla critica sul Guidoriccio, non potrà prescindere dalle sue scoperte. Castel del Piano, sollecitato dalle sue intuizioni, visse, negli anni ’80-’90 una stagione d’oro: conferenze, passaggi televisivi, laboratori che hanno lasciato tracce anche materiali nel paese amiatino, come l’affresco che orna il palazzo pubblico eseguito da Tode e Paul Angel che raffigura la scena scoperta sotto il Guidoriccio.

Gordon Moran è nato negli Usa, Tenafly, New Jersey nel 1938. Si laurea alla Yale University in storia dell’arte con una tesi su Ambrogio Lorenzetti.Uomo di multiforme ingegno, partecipa alle selezioni per le Olimpiadi di Tokio nel 1964 come membro della squadra americana di hockey. Prima di innamorarsi dell’Italia e di sposare un’italiana di Castel del Piano, Lucia Monaci,, dipendente degli Uffizi di Firenze, ha lavorato a Wall Street come agente di borsa. «Giunge in tempi recenti - ricorda l’amico Marco Farmeschi - a scoprire probabili bozzetti in cinque pergamene, dell’affresco del Guidoriccio. Il nostro Comitato ha intenzione di dedicargli una giornata di studi. Gli dobbiamo molto».

I funerali si sono svolti a Siena, dove Moran ha ricevuto l’omaggio della contrada del Nicchio a cui era vicino e la moglie ha deciso di farlo seppellire al laterino in una posizione da cui si guarda l’Amiata, sua terra amatissima e di cui è stato cittadino d’adozione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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