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Verso nuovi ricorsi per l’appalto di Lirica in Piazza
MASSA MARITTIMA. L’amministrazione comunale paga quanto ha deciso il tribunale e spera di poter chiudere qua la faccenda. Ma non è detto, perché la controparte potrebbe ancora decidere di procedere,...
MASSA MARITTIMA. L’amministrazione comunale paga quanto ha deciso il tribunale e spera di poter chiudere qua la faccenda. Ma non è detto, perché la controparte potrebbe ancora decidere di procedere, portando avanti quella richiesta di risarcimento che è ben più alta di quanto ha previsto la sentenza.
Stiamo parlando della causa per l’edizione 2014 di Lirica in Piazza e della sua aggiudicazione, impugnata dalla ditta Soliti che ha poi ottenuto soddisfazione in primo grado dal Tar. O meglio: ha visto accogliere buona parte del suo ricorso, ma non il risarcimento dei danni, fermato a quattromila euro dal tribunale, mentre la richiesta era di centocinquantamila.
Proprio per questa forbice sta valutando di arrivare fino al secondo grado di giudizio amministrativo. Mentre il Comune, dal canto suo, spera di poter chiudere la faccenda con questo pagamento. La confusione creata con l’aggiudicazione della kermesse culturale estiva per eccellenza a Massa Marittima è costata alle casse pubbliche oltre ottomila euro (8.475 per l’esattezza): quattromila di condanna e altrettanto per il pagamento delle spese in giudizio. Soldi messi insieme attingendo da quella voce del bilancio che recita «spese per manifestazioni culturali». Ma questi quattromila euro potrebbero non bastare.
Come hanno detto dalla Soliti, questa è «una cifra simbolica». Solo che il Tar è stato chiaro nei mesi scorsi, quando ha emesso la sentenza. Il risarcimento della chance della ricorrente di conseguire l’aggiudicazione deve essere calcolato «assumendo a base di calcolo l’utile d’impresa dichiarato dalla stessa – si legge nella sentenza – rapportato alla probabilità che aveva di conseguire l’affidamento del contratto». E di possibilità, la società romana, aveva il cinquanta per cento. Erano due infatti le imprese in gara per aggiudicarsi l’appalto per l’allestimento di Lirica in Piazza: la Soliti, che se ne è occupata per anni, e l’Europa Musica.
Le buste sono state aperte a marzo e la vincitrice è risultata la seconda. Viene così stipulato il contratto, in cui si prevede la possibilità di rinnovare la collaborazione tra il Comune e l’impresa per il 2015 e il 2016.
Il provvedimento però viene subito impugnato per diversi motivi: su tutti, il tribunale ha accolto «l’illegittima composizione della commissione», visto che tra i membri c’era anche il direttore artistico che non poteva essere considerato imparziale. (a.f.)
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