Il presidio
Un bacio nel vento per Sandra L’addio dei figli all’infermiera
FOLLONICA. “Un bacio nel vento”. I versi di una canzone di Eros Ramazzotti. Così uno dei due figli di Sandra Gemignani saluta la mamma, scomparsa due giorni prima di Natale. Se ne è andata così, all’...
FOLLONICA. “Un bacio nel vento”. I versi di una canzone di Eros Ramazzotti. Così uno dei due figli di Sandra Gemignani saluta la mamma, scomparsa due giorni prima di Natale.
Se ne è andata così, all’improvviso, due giorni prima di Natale, mentre si stava prendendo cura dei malati dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima. Se ne è andata lasciando due comunità, quella follonichese e quella massetana, sconcertate e sconvolte.
Sandra Gemignani, 46 anni, viveva a Follonica: madre di due figli, Jacopo e Sofia, era una persona amorevole e molto gentile; chi ha avuto modo di incontrarla sul posto di lavoro parla di lei con affetto, un’infermiera sempre attenta, molto carina e paziente con i malati con cui sapeva rapportarsi nel modo migliore. I figli l’hanno voluta ricordare su Facebook, nelle ore successive alla tragedia.
Jacopo ha postato sul social network delle frasi tratte da un brano di Eros Ramazzotti, “Sta passando novembre”. «È per te questo bacio nel vento, te lo manderò lì con almeno altri cento – ha scritto il figlio –. È per te forse non sarà molto la storia lo so, meritava più ascolto, e magari chissà se io avessi saputo t’avrei dato un aiuto: ma che importa ora mai, ora che puoi prendere per la coda una cometa e girando per l’universo te ne vai, puoi raggiungere forse adesso la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai, solo che non doveva andar così solo, tutti ora siamo un po’ più soli qui».
Parole che racchiudono tutto il dolore di un figlio, per quella mamma che se ne è andata troppo presto, di cui sarà dura, durissima fare a meno.
Anche la sorella Sofia, ha ricordato mamma sul web, raccontando l’ultimo messaggio che si sono scambiate il 23 dicembre, quando Sandra le scrisse che le mancava tanto, e la figlia, dopo averle inviato un cuoricino, le chiese che stava facendo.
Lei rispose: «Piango, ma sono felice se tu sei felice». «Non voglio che piangi, io sto bene e voglio che anche tu stia bene», le ha risposto Sofia. L’ultima frase della mamma è stata un semplice: «Sì lo so».
Quei messaggi oggi danno coraggio alla giovane, che dice di rileggerli di continuo, nella speranza di riceverne ancora uno, che non arriverà mai.
La salma dell’infermiera follonichese da Natale, dopo le indagini autoptiche, è all’obitorio follonichese in attesa della cremazione che sarà effettuata a Livorno.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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