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Un bel tris di premi a Comastri, Alocci e De Angelis
PORTO SANTO STEFANO. Alla “Coppa d’oro” del Palio Marinaro dell’Argentario si aggiungono da ieri “Scoglio d’Argento”, premio “Argentarola” e premio “Isolotto”, che verranno rispettivamente...
PORTO SANTO STEFANO. Alla “Coppa d’oro” del Palio Marinaro dell’Argentario si aggiungono da ieri “Scoglio d’Argento”, premio “Argentarola” e premio “Isolotto”, che verranno rispettivamente assegnati al cardinale Comastri, a Vittorio Alocci, a Teresa De Angelis.
La “Coppa d’oro” rimane il trofeo che premia il rione vincitore per tre volte consecutive del palio marinaro dell’Argentario, e non se ne discute.
L’annuncio è stato dato, ieri mattina, nella sala consiliare del palazzo municipale di Porto Santo Stefano dal sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli e dal delegato al Palio, consigliere comunale Alessandro Roncolini.
Il sindaco ha spiegato che il premio Scoglio d’Argento consiste in una riproduzione in argento massiccio del promontorio, opera dell’artista santostefanese Carlo Alberto Perillo. Lo Scoglio d’Argento, anche se già assegnato, come abbiamo scritto in apertura di queste note, sarà consegnato nelle mani del presule in una data ancora da stabilire, ma comunque nella stagione primaverile. Perché il premio al porporato? Il sindaco spiega che la figura di Angelo Comastri, che per tutti è rimasto il parroco don Angelo, è talmente nota che è proprio inutile ritornarci sopra.
Il premio, istituito quest’anno, non è destinato soltanto ai santostefanesi ma può essere assegnato in futuro a qualsiasi persona di qualsiasi nazionalità che abbia meritato dei titoli nei confronti della comunità argentarina.
Lo scoglio d’argento rappresenta pertanto il premio del Comune. Il “Guzzo d’Oro è invece un premio che riguarda esclusivamente la manifestazione folkloristico-sportiva del Palio Marinaro. Il fatto è che il rione il quale inanella tre vittorie di fila si guadagna la coppa d’oro, ma all’equipaggio non viene assegnato nulla.
Allora è stato stabilito che ai vogatori e al timoniere vincitori del palio, per tre anni consecutivi, verrà assegnato il “Guzzo d’oro”. Il provvedimento avrà anche valore retroattivo per cui sarà necessario ricostruire tutti i precedenti equipaggi. Negli anni in cui il trittico di vittorie di un solo rione non viene conseguito, il Guzzo d’oro viene assegnato ad una persona che è stato in stretto contatto con l’organizzazione della manifestazione remiera santostefanese ed ha lavorato per essa.
Il delegato al palio Alessandro Roncolini ha pure dichiarato che il guzzo d’oro del prossimo anno sarà sponsorizzato dallo Yacht Club Santo Stefano e così il matrimonio tra remi e vele sarà felicemente celebrato.
Lo sponsor della prossima Coppa d’Oro, sarà invece l’associazione “Amici del Guzzo” di Porto Santo Stefano. Le motivazioni della “Argentarola” a Vittorio Alocci e dell’Isolotto a Teresa De Angeli premiano alcune caratteristiche dei due personaggi: quella stakanovistica di Vittorio che ha dichiarato al sindaco: “Manderò qualcuno a ritirare il premio perché io devo lavorare». Mentre per Teresa: una vita spesa a difendere l’ambiente e i diritti dei cittadini.
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