Il presidio
La geotermia dell'Amiata sulle pagine del “Times”
Il quotidiano inglese raccoglie lo sfogo di Charlotte Horton, nipote di Greene. Che abita e produce vino e olio a Seggiano
SEGGIANO. «Centrali elettriche minacciano l’idillio toscano dei parenti di Graham Greene». Con questo titolo la questione della geotermia in Amiata fa la sua prima uscita sulla stampa estera. E che stampa.
A occuparsi del vapore amiatino e delle battaglie della popolazione contro gli impianti geotermoelettrici è stato niente meno che il Times, vera bibbia del giornalismo mondiale. Che lo scorso 20 dicembre ha inviato sull’ex vulcano il suo corrispondente da Roma, Tom Kington, a occuparsi del convegno organizzato nel castello di Potentino. E ne uscito un articolo.
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L’occasione era di quelle irrinunciabili. Dopo la miriade di incontri organizzati dai comitati antigeotermici nelle sale delle circoscrizioni, nei consigli comunali, nei locali di questa o quella associazione, stavolta non solo la sede era, per così dire, diversa, ma gli organizzatori erano, come si dice in gergo, ben agganciati ai canali di comunicazione d’oltre Manica. E il tema è stato ritenuto abbastanza interessante da finire in un articolo.
Gli organizzatori del convegno sono stati, infatti, Charlotte Horton e Alexander Greene, parenti dello scrittore inglese Graham Greene. In particolare, il patrigno della Horton era nipote di Greene mentre il nonno di Alexander, Hugh Greene, era fratello dello scrittore nonché direttore della Bbc.
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I due da tempo abitano nel castello, da loro ristrutturato, e si dedicano con successo alla produzione di Brunello e di olio. Horton e Greene sono infatti tra i molti produttori e abitanti della zona preoccupati per quella che vedono come una minaccia: l’arrivo di impianti geotermici a Seggiano e dintorni, una zona incontaminata che regala alcuni dei prodotti di più alta qualità della Toscana.
Per questo hanno voluto ospitare un convegno sulla geotermia, che si è tenuto il 19 dicembre e ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei rappresentati dei comitati antigeotermici dell’Amiata e del professore Andrea Borgia dell’università di Milano.
Il Times descrive le conseguenze dell’attività geotermica sull’Amiata, cita l’inquinamento causato dalle emissioni e persino l’aumento della mortalità. E ricorda che il governo regionale sta pianificando di far costruire altri impianti.
L’articolo ricorda che le autorità sanitarie negano che l’aumento di mortalità sia legato all’attività geotermica.
«Abbiamo restaurato castelli che sono monumenti nazionali – spiega al Times la Horton – e promuoviamo l’area all’estero. Ciò che sta succedendo è choccante». L’articolo si legge sul sito www.thetimes.co.uk.
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