Magliano, sindaco e responsabile lavori pubblici indagati per il crollo delle mura
La procura di Grosseto indaga per disastro colposo, cooperazione colposa e delitto colposo di danno. Cinelli: "Siamo assolutamente tranquilli: prima si fa chiarezza, prima si può sistemare l'area"
MAGLIANO. Almeno due persone, tra cui il sindaco di Magliano, Diego Cinelli, e il responsabile dei Lavori pubblici del Comune, architetto Leonardo Bartoli, sono indagate dalla procura di Grosseto per disastro colposo, cooperazione colposa e delitto colposo di danno per il crollo di un tratto di mura di Magliano, avvenuto la sera del 16 dicembre 2014.
La Procura ha sequestrato la porzione di mura medievali crollate. L'indagine è condotta dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro.
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Il crollo è avvenuto dopo le abbondanti piogge dei giorni precedenti. Quel tratto, di circa 20 metri, era già compromesso da un anno: ad agosto 2013, infatti, una parte aveva ceduto, inclinandosi di 45 gradi. L'area era stata transennata e i vigili del fuoco erano intervenuti per la messa in sicurezza. La Regione ha stanziato già 300mila euro per il ripristino e il recupero delle mura di Magliano.
"E' un atto dovuto _ spiega al Tirreno il sindaco Cinelli _ e siamo assolutamente tranquilli perché, dopo il cedimento, avevamo messo in campo tutte le misure necessarie per fare partire i lavori. Abbiamo inoltre messo in sicurezza l’area anche prima che fosse stata sequestrata. A questo punto, prima viene fatta chiarezza, prima ci rendono l’area disponibile e prima si può risistemare".
Due anni fa, poche centinaia di metri più avanti, erano crollati il torrione e le mura adiacenti.
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