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Era diventato istruttore insieme a Fabio Giaimo morto in agosto
È uno strano incrocio del destino quello che lega i tre sub perugini morti lo scorso agosto alle Formiche di Grosseto a Marco Settequattrini, il cinquantenne che ieri è stato colto da malore dopo l’im...
È uno strano incrocio del destino quello che lega i tre sub perugini morti lo scorso agosto alle Formiche di Grosseto a Marco Settequattrini, il cinquantenne che ieri è stato colto da malore dopo l’immersione all’Argentarola. Marco Settequattrini infatti era diventato da poco istruttore sub per la Uisp di Perugia e con lui, a seguire le lezioni prima e a prendere il tanto atteso attestato c’era Fabio Giaimo, il cinquantasettenne anestesista e rianimatore di Perugia morto nella tragedia delle Formiche di Grosseto.
Appassionati di immersioni, così tanto da voler insegnare anche agli altri e con tutti i brevetti in regola. Marco Settequattrini era un uomo riservato che si era fatto volere bene da tutti i suoi compagni di immersione dell’Hydra club di Perugia. Innamorato del mare e della profondità a tal punto da volerlo insegnare anche agli altri, da voler trasmettere ad altre persone quella passione che lui coltivava ormai da anni. Quattro anni fa si era iscritto al club con il quale era uscito anche ieri. I suoi amici erano con lui quando il suo cuore ha smesso di battere.
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