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la cerimonia

Baccinello ricorda i 20 minatori morti dal 1919 al 1958

La targa in memoria dei venti minatori morti nella miniera di Baccinello-Cana
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La targa in memoria dei venti minatori morti nella miniera di Baccinello-Cana

Una targa commemorativa è stata inaugurata nel parco del paese. Tanti gli ex lavoratori presenti

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SCANSANO. Baccine ricorda i venti minatori morti nella miniera di Baccinello-Cana e lo fa con una targa commemorativa che è stata inaugurata la mattina di sabato 6 dicembre nel parco pubblico di Baccinello, intitolato al paleontologo svizzero Johannes Huerzler, che portò alla scoperta dell’ominide e che per la sua opera scientifica rese Baccinello famoso in tutto il mondoo.

La cerimonia, organizzata dalla Pro loco di Baccinello, ha visto la presenza della sindaco di Scansano, Sabrina Cavezzini, e di un rappresentante del sindaco di Roccalbegna. La targa è stata scolpita da un artigiano su una lapide marmorea con incisi i nomi dei venti minatori deceduti nella miniera di Baccinello-Cana, il primo il 5 dicembre 1919, l’ultimo il 29 agosto 1958.

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La cerimonia chiude un percorso di amore per la memoria, iniziato oltre 10 ani fa da alcuni ex-minatori che si sono impegnati per non disperdere un patrimonio di lavoro e anche sofferenza durato per oltre 40 anni, quanti furono quelli in cui la miniera fu in attività. In particolare il monumento commemorativo è stato finanziato dall'associazione “Amici di Sandrone”. Sandrone è il nomignolo che la popolazione di Baccinello ha dato ai resti intatti dell’ominide trovato nell’agosto del 1958 nella miniera stessa.

L'associazione  in questi anni ha raccolto fondi proprio per finanziare questo “monumento ai caduti” del mondo del lavoro di miniera e per costituire un primo nucleo di reperti da destinare al progettato centro di documentazione della miniera di Baccinello-Cana che il Comune e la Pro loco di Baccinello vorrebbero costituire a Baccinello, magari in vista del centenario dell'apertura della miniera nel 2016.

Alla cerimonia è intervenuta numerosa la popolazione di Baccinello e una folta rappresentanza di lavoratori e lavoratrici della miniera stessa che hanno voluto arricchire la loro presenza con brevi e toccanti ricordi. Tra le persone intervenute, anche Valeriano Cosci, figlio di Ivo Cosci, minatore deceduto il 6 ottobre 1941 mentre tentava di soccorrere altri minatori vittime di uno scoppio di gas in profondità (in totale i morti furono sei). Per questo sfortunato atto di eroismo, Ivo Cosci fu insignito alla memoria di una medaglia d’oro alla al valor civile.

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