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Morta tra le braccia del compagno: l'11 dicembre i funerali
Mercoledì 10 l'autopsia per capire cosa sia successo il 27 novembre sotto casa di Mirel, la mamma di 42 anni insegnante di balli latini, stroncata da un malore sotto casa. L'ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria Goretti
CASTIGLIONE. Sarà effettuata nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre l’autopsia sul corpo di Mirelquis Valentino Portuondo, la mamma cubana di 42 anni morta lo scorso giovedì 27 novembre a Macchiascandona, forse in conseguenza di una crisi respiratoria.
Venerdì 5 dicembre sono stati i familiari, in particolare il compagno Ciro Cozzolino, a precisare le intenzioni della procura e i tempi delle analisi autoptiche, come in parte era già stato annunciato nei giorni scorsi. Un atto atteso, anche perché poi Mirel potrà avere il funerale, anche questo già fissato per la mattina di giovedì alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria Goretti a Castiglione.
La quarantaduenne nata all’Havana, insegnante di balli latino americani in una scuola di Grosseto, si era sentita improvvisamente male poco prima delle 20 mentre stava rincasando insieme al marito e al figlioletto di sette anni. Una crisi terribile, con l’intervento immediato dei soccorsi, sia della Croce Rossa arrivata da Castiglione, che dell’auto medica con uno specialista in rianimazione giunto da Grosseto, che avevano provato di tutto per far riprendere conoscenza alla donna.
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Purtroppo Mirel Valentino era spirata dopo quasi un’ora di tentavi, fra iniezioni di adrenalina, massaggio cardiaco e scariche con il defibrillatore: il cuore non aveva più ripreso a battere. Praticamente fra le braccia di Ciro Cozzolino. E proprio il marito l’indomani ha deciso di chiedere indagini più approfondite, per capire come sia stato possibile perdere la donna che amava: «Lo devo a mio figlio che deve sapere di cosa è morta sua madre» - ha detto.
Mirel solo una decina di giorni prima era stata all’ospedale di Grosseto per accertamenti: la respirazione affannosa l’aveva fatta preoccupare e sembra che i dottori avessero deciso di approfondire la prima diagnosi, con altri esami. A seguire tutti gli iter burocratici sarà l’avvocato Claudio Cardoso, con gli inquirenti che hanno già sentito il compagno Ciro Cozzolino facendosi consegnare una copia delle cartelle cliniche di Mirel. La dottoressa di famiglia Ianetta Giannotti seguirà invece come medico di parte l’autopsia.
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