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Geotermia, la linea del Pd è questione di entalpia
Alla vigilia del voto sul Paer il partito amiatino svela la sua posizione sulle centrali «Impianti medi fuori dalle zone agricole doc». Appello ai consiglieri regionali
SANTA FIORA. Stop a ulteriori centrali ad alta entalpia oltre Bagnore. No alla media entalpia nelle zone vocate a produzioni doc, come Montenero e Seggiano; sì alla media entalpia in territori a vocazione più industriale.
Il Pd Amiata grossetana specifica la sua posizione sulla questione geotermia e precisa che la Regione ha tenuto conto delle richieste arrivate dal territorio. C’è però ancora l’incognita del voto del consiglio regionale. Lo spiega il coordinatore pd Alberto Coppi. «Sta per andare in votazione in consiglio regionale il Paer (Piano energetico regionale) prodotto dalla giunta regionale nel corso dell’anno. È con la massima soddisfazione che intendo sottolineare come la Regione abbia tenuto conto delle istanze che il nostro territorio ha espresso circa lo sviluppo geotermico sull’Amiata. Ogni volta che si è trattato di affrontare la situazione, abbiamo chiarito la nostra posizione: con Bagnore 4 si interrompe l’esperienza dell’alta entalpia, esperienza che è stata necessaria affinché questo territorio potesse contribuire alla causa delle energie rinnovabili in ambito regionale, ma che comunque dovrà essere costantemente monitorata affinché sussista la certezza della qualità delle emissioni in atmosfera e della tenuta della falda acquifera, elementi da sempre considerati imprescindibili rispetto all’attività geotermica. Ma oltre allo stop dell’alta entalpia, il Paer racchiude anche un altro tema, la media entalpia, che secondo le nostre indicazioni, non può trovare spazio in territori dove questo tipo di attività contrasta con le economie già presenti».
Il Pd vuole da una parte «preservare territori vocati all’agricoltura di qualità e al turismo ambientale (Docg di Montecucco e Igp di Olivastra Seggianese, per esempio), ma dall’altra si vuole mantenere aperta la strada verso la media entalpia nei territori dove, senza rischi per attività già esistenti e con essa contrastanti, possa davvero essere considerata una risorsa economica importante. Il risultato raggiunto è per noi motivo di soddisfazione doppia, in quanto testimonia anche come l’attività politica durata per mesi, fatta di confronti serrati e di incontri nel nostro territorio con i giusti interlocutori regionali e nazionali, sia stata decisiva, e rilancia l’importanza del coordinamento di zona del Pd come strumento per una sintesi delle tematiche del territorio da presentare all’esterno».
Ora il documento prodotto dalla giunta regionale dovrà essere votato dal consiglio regionale, presumibilmente entro la fine dell’anno. «Occorre che i consiglieri, a partire da quelli del Pd, confermino quanto prodotto dalla giunta, ribadendo l’importanza delle istanze dei territori: anche in questo, riteniamo che aver stretto rapporti politici nel corso dei mesi possa essere per noi una carta da giocare in più, e che continueremo a far pesare fino al giorno della votazione».
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