Il Tirreno

Grosseto

la tragedia

Un viaggio all’estero con la comunità dei Testimoni di Geova: Alice lotta ancora tra la vita e la morte

Enrico Giovannelli
Alice Borsetti e Samuele Pandolfi
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Alice Borsetti e Samuele Pandolfi

Elettricista lui, dipendente di un’assicurazione lei Il dolore dei parenti: «Notizie frammentarie, siamo sconvolti»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È stata una telefonata nel cuore della notte, ieri, a risvegliare bruscamente i genitori Pandolfi a Castiglione: dall’altra parte del mondo, in Honduras, il loro figlio Samuele, elettricista di 30 anni in vacanza con la moglie Alice Borsetti, anche lei ricoverata in gravi condizioni, era deceduto in seguito alle lesioni riportate dopo un incidente stradale in moto.A dare poi dettagli sulla dinamica del fatale schianto, è stato il tam-tam dei social network, e le informazioni lette sulla stampa dei giornali locali, come La Tribuna, dove veniva riportato con tanto di foto, la cronaca dell’accaduto. Una notizia che ha sconvolto la comunità castiglionese e in particolare i Testimoni di Geova, a cui appartengono sia Samuele Pandolfi che Alice.Per tutto il giorno si è cercato di ricostruire quello che era avvenuto dall’altra parte del mondo in uno stato raggiungibile solo dopo circa 30 ore di volo.La giovane coppia aveva da tempo organizzato un viaggio così importante. In Honduras infatti, esiste una grande comunità dei Testimoni di Geova e per lunghi periodi ci abita anche Eliseo Pastorelli, fratello del datore di lavoro di Samuele, la ditta dove appunto da circa dieci anni era assunto come elettricista. Insieme alla moglie, dipendente dell’assicurazione Cattolica da circa sette anni nell’agenzia di Castiglione, avevano programmato tutto, con la partenza fissata per metà novembre da Roma. Ormai però la vacanza di là dell’Oceano Atlantico era quasi finita, e mancavano solo un paio di giorni prima del rientro della coppia.Purtroppo però, Samuele è morto sulla “carretera Panamericana” la strada che dalla capitale Tugucicalpa stavano percorrendo in direzione Choluteca nella zona Nueva Arcadia a Cerro de Hula. Probabilmente volevano visitare una fiera, e avevano scelto la moto per godersi una giornata speciale.

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La ragazza, originaria di Abbadia San Salvatore è già stata operata due volte: sia all’intestino che era stato perforato, che al collo, visto il trauma importante. Molto probabilmente dovrà subire un ulteriore intervento e in queste ore è ricoverata presso una clinica privata in rianimazione.Alcuni parenti sono già volati alla volta dell’Honduras, con l’ambasciata italiana che si è messa a disposizione e sta cercando di aiutare in tutti i modi per espletare le formalità di rito per il rientro della salma in Italia.Le notizie purtroppo rimangono frammentarie. Forse ci vorranno diversi giorni per sapere con certezza quando sarà possibile, e magari se le condizioni di Alice lo permetteranno, potrebbero tornare insieme per l’ultimo viaggio. Proprio le ferite di Alice infatti continuano a preoccupare i medici: oltre a varie fratture al bacino, anche gli arti superiori hanno subito gravi conseguenze, mentre la situazione peggiore ovviamente riguarda le vertebre cervicali.

Sia Samuele che la moglie avevano il casco, ma l’impatto è stato violentissimo. Poche conseguenze invece per gli occupanti del minivan, con il vetro anteriore andato distrutto, anche se tutti i passeggeri sono rimasti comunque scioccati dalla scena a cui hanno assistito.«Siamo senza parole - dice Antonio Gramegna, cugino di Samuele - questa notizia ha sconvolto tutta la nostra famiglia. Siamo rimasti senza fiato quando abbiamo saputo cosa era successo». Ora, l’unica consolazione sarà abbracciare Alice. Le sue condizioni sono gravi ma sono comunque stabili.

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