Il Tirreno

Grosseto

Cinema teatro, sabato il taglio del nastro

Un anno fa lo stop alle proiezioni. Ora ricomincia in una “doppia” veste grazie all’impegno comunale

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CASTEL DEL PIANO. «Ancor fra i geli rigoglioso cresce». Questo il motto dello storico teatro amiatino di Castel del Piano, che da sabato diventerà anche cinema comunale.

Lo ha annunciato, ieri, il consigliere con delega alla cultura Chiara Luciani che assicura: «Il teatro è e resterà anche teatro e diventerà pure cinema a partire da questo fine settimana». Un grande obiettivo raggiunto, atteso in gloria da un agguerrito manipolo di persone che non avevano digerito la chiusura del cinema Roma di un anno fa.

Ora il cinema ci sarà di nuovo. Una specie di magia, di cui hanno tenuto in mano la bacchetta magica l’amministrazione comunale che vi ha destinato 12.000 euro e i moltissimi volontari guidati dall’ingegner Alberto Coppi, che ha elaborato il progetto e che con i suoi amici è riuscito a trasformare il teatrino in una sala a doppio uso: per cinema e per teatro. E poi la coperativa Ape Regina guidata dall’entusiasmo di Emiliano Berberini che ha portato il cinema digitale e l’impianto 3D nello storico teatro amiatino: «Ci sono 99 posti, pedane per disabili, acustica migliorata, apparecchiature ultima generazione», spiega Barberini. I volontari hanno alzato tramezzi di cartongesso, dipinto tutto l’ambiente di rosso vivo, steso cavi elettrici, creato camerini, ripostigli, biglietteria, parte acustica, posizionato le poltrone e le sedute, ripristinato e creato ex novo i servizi. Le donne hanno cucito le tende e fatto le rifiniture. Un lavoro a più mani di circa 25 persone che hanno messo a disposizione competenze per ricreare questo piccolo e casalingo cinema paradiso. L’attuale rinascita del teatrino-cinema comunale si sovrappone, per incredibili modalità, alla nascita vera e proprio del teatrino che avvenne attorno al 1870 grazie a un gruppo di studenti a cui il comune affidò i ruderi di una antica cappella.

I ragazzi di fine ’800, e le successive generazioni fino agli anni ’30, ricostruirono e si presero cura a puro titolo volontario dell’edificio, adibendolo a teatro e poi a sala cinematografica. Insomma, una specie di dejà vu, in cui un luogo diventa simbolo della voglia di cultura e di divertimento. «Ho seguito personalmente il progetto dagli albori, da quando era ancora a uno stato embrionale, ossia a ridosso delle elezioni amministrative del maggio 2014 - spiega Chiara Luciani - L’operazione è andata a buon fine grazie allo spunto offerto da Giulia Pii, che per prima ha messo l'amministrazione comunale in contatto con la cooperativa. Il restyling diventa un’occasione preziosa anche per lo stesso teatro, affiancando alle rappresentazioni teatrali una programmazione cinematografica dal venerdì al lunedì e forse con cineforum infrasettimanale».

Programma: domenica 7 e lunedì 8 alle 15 “Doraemon” ingresso gratuito; sabato ore 21,30, domenica e lunedì ore 17,30 e 21 “Ogni maledetto Natale”. Taglio del nastro sabato 6 dicembre alle 18,30, con filarmonica Rossini e buffet.

Fiora Bonelli

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