Sagre: ok Confesercenti «Ma si può migliorare»
Il Comune di Gavorrano ha approvato il nuovo regolamento sulle manifestazioni Pronto a trattare sulla Tares. Mei: «Avevamo chiesto qualche restrizione in più»
GAVORRANO. La Confesercenti plaude il nuovo regolamento delle sagre a Gavorrano. E questa già sarebbe una notizia, visto che in tutti questi anni ogni volta che è stato ritoccato il sistema delle manifestazioni folkoristiche (un po’ ovunque) mai sono rimasti soddisfatti ristoratori e simili. Ma c’è di più: il Comune infatti sembra disposto a trattare sulla Tares, rateizzandola oppure prorogando il termine del pagamento per l’anno scorso. «Si è aperta una discussione con l’amministrazione finalmente – dice Massimiliano Mei, responsabile dell’associazione per Follonica e dintorni – Una discussione che fino ad oggi non c’era mai stata. Del resto, la recente storia del Comune minerario è ben nota, scandita da sindaci decaduti, vicesindaci reggenti, commissari prefettizi. Mei li definisce «problemi tecnici», per non entrare nello specifico.
Ma è inutile negare che la mancanza di un referente costante in Comune abbia creato non pochi problemi per la regolamentazione delle sagre, sia per chi le organizza sia per chi vorrebbe limitarle, come i ristoratori appunti. Ora però che c’è un’amministrazione stabile il vuoto è stato colmato, con un’attenzione particolare rivolta la durata delle manifestazioni e la loro qualità. «È un buon regolamento quello fatto – dicono da Confesercenti – Certo, è migliorabile. Noi ad esempio avevamo chiesto ancor più restrizioni, ma almeno è un passo avanti». Il nuovo regolamento limita infatti i giorni per organizzare le sagre a sessantotto (fino ad oggi erano novanta), l’associazione ne aveva chiesti ancor di meno. «Bisognava dare un freno a questa concorrenza sleale per i ristoranti – dice Mei – e in più si va a premiare anche chi fa sagre di qualità». Il regolamento gavorranese vuole che il prodotto che la manifestazione sponsorizza sia sempre di un certo livello qualitativo. «A Gavorrano non puoi fare la sagra del cous cous – continua il responsabile – Ora anche chi fa roba buona viene premiato». Mei ci tiene a sottolinearlo: «noi non siamo contro le sagre, ma non potevamo andare avanti con quelle manifestazioni in cui si vendeva un po’ di tutto». Insomma, è stato fatto un passo avanti secondo i ristoratori. «È un regolamento blando che può essere migliorato, ma almeno si è aperto un confronto» continua Confesercenti, che intanto ha aperto una discussione anche per quanto riguarda il pagamento della Tares (la nuova tassa sui rifiuti) relativa allo scorso anno. «Stiamo discutendo con il Comune la possibilità di far rateizzare la rata oppure di poterne prorogare il termine di scadenza» spiega Mei. Anche perché il giorno del saldo si avvicina e non sarà un conto leggero, viste le impostazioni delle leggi nazionali.
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