Il Tirreno

Grosseto

SOS ANIMALI

Calci e maltrattamenti a un cane: trovati e denunciati gli autori

Elisabetta Giorgi
Le tre persone finite nei guai per i maltrattamenti al cane in un fotogramma del video filmato da un cittadino
◗
Le tre persone finite nei guai per i maltrattamenti al cane in un fotogramma del video filmato da un cittadino

Due giovani e una donna nei guai per lo sconcertante episodio di domenica 23 novembre filmato da un cittadino
Il cane è stato preso in consegna da polizia e Asl: sta bene ma è molto impaurito

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Identificati i tre responsabili dei maltrattamenti a un cucciolo di cane, episodio avvenuto domenica scorsa a Grosseto. La questura dopo aver acquisito le immagini filmate da un cittadino che aveva assistito all'episodio, e dopo un'attenta ricerca all'anagrafe canina è risalita all'identità delle persone - due ragazzi e una ragazza, di età comprese fra 26 e 33 anni - che sono stati visti maltrattare un cane, incrocio tra dogo argentino e pittbull. L'operazione della polizia è stata condotta in collaborazione con l'Asl.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10389271:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10389271:1652267348/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il cane è stato almeno al m omento sottratto ai proprietari e tenuto in custodia cautelativa al canile di Grosseto. Per i tre è scattata la denuncia alla Procura per il reato di maltrattamento di animale. Il cane, che non è risultato un boxer ma un incrocio tra pitbull e dogo argentino, sta bene ma è impaurito.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10389683:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10389683:1652267348/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il fatto. L’episodio era successo alle 14 di domenica 23 novembre nel campo accanto alla Questura. Tre persone a spasso con il cane sono state viste da un testimone prendere a calci l’animale che a tratti se ne stava accucciato al suolo, quasi certamente impaurito. Sempre il cagnolino è stato – stando al racconto del testimone - violentemente manovrato per il collo attraverso il guinzaglio, sollevato con prepotenza, fatto saltare in aria e atterrare in maniera brusca. Addirittura tenuto alzato dal suolo per diversi istanti - sempre tenuto per la corda - come fosse un impiccato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10389283:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/grosseto-portano-a-spasso-il-cane-al-guinzaglio-lo-prendono-a-calci-e-lo-fanno-volare/39858/40779]]

Un testimone è corso a prendere il cellulare riuscendo a riprendere 9 secondi (in cui si vede lo strattonamento del cane che vola per aria) pubblicati online sul sito del Tirreno e acquisiti il giorno dopo dalla polizia, che con la Squadra Mobile ha avviato le indagini per accertare i fatti e arrivare all’identificazione dei responsabili.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10382652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2014/11/26/news/cane-maltrattato-sequestro-e-denuncia-1.10382652]]

Il maltrattamento degli animali è un reato previsto dal codice penale (articolo 544 ter)  che prevede la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro.

L’attività di indagine. I risultati dell’operazione sono stati resi noti dalla Squadra Mobile della Questura durante una conferenza stampa nell’auditorium, cui era presente il capo Armando Buccini, accanto alla veterinaria dell’Asl 9 Carla Bielli che ha seguito il caso.

La Polizia, subito dopo l’episodio, ha acquisito il video che era stato diffuso dal giornale Il Tirreno, esaminando sia le immagini che la denuncia nel frattempo sporta proprio in Questura dal testimone che lo aveva girato e che aveva assistito alla scena. Il testimone ha reso agli agenti un’accurata descrizione del fatto, fornendo elementi utili alla ricostruzione dei responsabili. Il suo video è stato cruciale.

La Squadra mobile, guidata da Armando Buccini, si è attivata con una capillare attività investigativa, arrivata a soluzione in tempi rapidissimi. Le ricerche si sono diramate su due filoni, da una parte setacciando l’anagrafe canina per risalire all’animale e ai proprietari (purtroppo però il cane non è riusltato censito e  microchippato) e dall’altra monitorando il territorio, nei parchi e nelle aree verdi dove si poteva supporre che il cane fosse di nuovo portato a passeggio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10370953:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2014/11/24/news/portano-a-spasso-il-cane-e-lo-prendono-a-calci-un-testimone-li-filma-1.10370953]]

La svolta. Nel pomeriggio di mercoledì 26 novembre, gli agenti della Mobile hanno riconosciuto al parco di via Giotto di Grosseto due delle persone filmate nel video, e che anche in quell’occasione erano a passeggio con il cane.  “Due persone con caratteristiche simili a quelle del filmato”, dice la Polizia, e che a riscontri più approfonditi si sono rivelate essere le stesse del video. Vistesi riconosciute e inchiodate dalle immagini, le  due persone (la ragazza di 26 anni e il ragazzo di 33) non hanno potuto smentire di essere loro. Un terzo ragazzo – di 26 anni, il fidanzato di lei e che nel filmato faceva saltare in aria il cagnolino, tenuto appeso per il collo con il guinzaglio – è stato rintracciato in un secondo momento. “I riscontri effettuati dalla Questura – dice la Squadra Mobile – hanno rivelato l’assoluta coincidenza dei fatti così come riportati dal testimone e raccontati dal giornale”.  Per le tre persone scatta ora la denuncia per maltrattamenti alla Procura della Repubblica di Grosseto, articolo 544 ter del codice penale. La Polizia ha ravvisati per tutti e tre nella stessa misura gli estremi del reato.

A domanda diretta sul perché del loro comportamento, i tre hanno risposto agli agenti: "Facevamo così per insegnare al cane come comportarsi: così ci era stato detto di fare". I tre hanno raccontato di aver comprato da poco il cagnolino su internet.

Il cane. Anche l’Asl 9 è tempestivamente intervenuta per seguire il caso per la propria competenza. “Siamo stati contattati dalla Questura – spiega Carla Bielli, veterinaria dell’Asl 9 – e effettuato una prima visita al cagnolino che, se non all’apparenza non riportava segni fisici riconducibili al maltrattamento, a parte un certo indolenzimento negli arti, risultava e risulta però visibilmente impaurito e in condizioni psichiche provate.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10389684:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10389684:1652267348/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Era spaventato, poi si è calmato, ma si vede che è tutto sballottato”. Poiché tuttavia una prima visita non ha comunque permesso di capire la portata effettiva dei danni e delle ripercussioni sul piano fisico e psichico, "abbiamo optato per una misura cautelativa”, continua la dotoressa Bielli: l’animale è stato sottratto ai padroni e portato al canile della Zooservice, convenzionato con il Comune di Grosseto.

Sarà sempre l’Asl a stabilire le sorti del cane, se sia da restituire ai proprietari o se possa essere affidato a  qualcun altro che, amante degli animali, lo prenda con sé.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera