La diretta
Esaurita l'onda di piena in Maremma, le testimonianze e i racconti
Rimossi i corpi delle due sorelle di Manciano morte intrappolate nell'auto. Restano evacuate le famiglie sfollate, molte fattorie e casolari ancora sott’acqua. Si cercano eventuali dispersi. Il presidente della Toscana, Enrico Rossi: "Chiederemo lo stato di calamità"-
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GROSSETO. Dopo una notte di ricerche non risultano, al momento, mercoledì 15 ottobre, altre vittime per il maltempo in Maremma dopo il ritrovamento dei corpi delle due sorelle Marisa e Graziella Carletti, travolte ieri dalla piena di un fosso a Manciano mentre transitavano in auto.
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LE TESTIMONIANZE
L'auto delle due vittime trascinata per un chilometro. L'auto dove sono morte le due sorelle in Maremma è stata trascinata per oltre un chilometro. Da una prima ricostruzione sembra che l'auto si trovasse sulla carreggiata: l'autista dell'ambulanza rimasta bloccata ha raccontato d'aver poi visto un'auto scura sollevata da terra dalla piena e trascinata via. Da quanto si apprende, l'auto ha anche passato un piccolo ponte ribaltandosi più volte e testimoni raccontano di aver visto e sentito le due sorelle, Graziella e Marisa Carletti sbracciarsi e chiedere aiuto prima di essere sommerse dall'acqua. "Al nostro arrivo - ha raccontato il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caciolai - dopo qualche ora siamo riusciti a trovare l'auto che era completamente coperta da fango e acqua".
"Le persone si aggrappavano agli aberi". Persone aggrappate agli alberi lungo la strada e salve per miracolo: è il racconto di una delle persone scampate all'alluvione in Maremma, nel comune di Manciano. Diverse le persone che si trovavano nella zona, località Guinzoni, salvati dai mezzi anfibi dei vigili del fuoco e dagli elicotteri. ''E' un miracolo essere ancora vivi - ha raccontato Piero Crociani - Fortunatamente gli alberi hanno tenuto''. ''Io ero in auto - ha aggiunto Crociani - fortunatamente ho una macchina grande ma ho visto due persone aggrappate agli alberi. Siccome c'era molto vento l'elicottero non riusciva ad abbassarsi, poi per fortuna e' arrivato il mezzo anfibio''. Dei due uomini che si sono salvati aggrappandosi ad un albero uno è stato ricoverato in stato di ipotermia.
Nella notte vigili del fuoco e protezione civile hanno continuato a cercare eventuali altri dispersi. In volo anche un elicottero dell'Aeronautica militare dotato di visori notturni e con, a bordo, personale dei vigili del fuoco conoscitore dell'area idrografica colpita dalla “bomba d'acqua”. Rimangono evacuate le famiglie sfollate ieri pomeriggio. Numerosi i casolari isolati e le fattorie ancora sott'acqua. Alcune strade sono state riaperte.
Nella notte tornati sotto i livelli di guardia i fiumi principali: l'Albegna ha esaurito l'onda di piena intorno alle 3, con regolare deflusso a mare, rimasta sempre entro gli argini. In crisi, invece, il reticolo minore di fossi e torrenti, che hanno esondato con danni agli argini, ponti crollati, opere distrutte.
Audio: Ivana Agostini, corrispondente da Orbetello
VIDEO: I soccorsi nella notte - Esonda l'Elsa - Le terme di Saturnia devastate dal fango
Un'immagine delle Terme di Saturnia invase dal fango
Tra i corsi d'acqua andati fuori dall'alveo anche il fosso della Sgrilla, che è uscito travolgendo il veicolo con le sorelle Carletti. Scarse le precipitazioni notturne, si rende noto dalla Provincia di Grosseto, con pioggia limitata ad alcune aree a nord del capoluogo, ma non nel bacino dell'Albegna.
Stamani la Provincia avvia una prima stima dei danni. I sopralluoghi verranno fatti anche in elicottero.
LE DUE SORELLE DI MANCIANO

Intanto sono stati rimossi dall'auto in cui erano state travolte dall'ondata di piena, i corpi delle due sorelle decedute nei pressi di Manciano, in località Sgrillozzo. L'autorizzazione a rimuovere il cadavere da parte del magistrato è arrivata in breve tempo ma i vigili del fuoco avrebbero poi avuto difficoltà a raggiungere in piena sicurezza il punto in cui si è fermata l'auto con a bordo le due vittime. I corpi sono poi stati trasportati all'obitorio di Grosseto.
Secondo una ricostruzione, l'auto delle sorelle viaggiava da Marsiliana verso Manciano quando è stata travolta dall'ondata. I vigili del fuoco sono stati avvisati dall'autista dell'ambulanza che li aveva chiamati prima per chiedere aiuto - stavano trasportando un paziente e si sono trovati nel caos - poi appunto per segnalare anche l'altro veicolo intrappolato. 'Una cosa inspiegabile', commenta il comandante provinciale dei vigili del fuoco. ''Al nostro arrivo - ha raccontato il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caciolai - dopo qualche ora siamo riusciti a trovare l'auto che era completamente coperta da fango e acqua''
Sulla morte delle due sorelle di Manciano la procura di Grosseto ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. "Stiamo lavorando a 360 gradi - ha detto il procuratore Francesco Verusio - per capire bene le responsabilità su cosa non è stato fatto". Il riferimento sarebbe in particolare ai lavori e alle opere previste per la sicurezza del territorio dal punto di visto idrogeologico e all'impiego dei fondi stanziati per gli interventi. Il sostituto procuratore che si occupa dell'inchiesta e' Maria Navarro. Le salme delle due donne sono tuttora a disposizione dell'Autorità giudiziaria all'obitorio dell'ospedale di Orbetello in attesa che venga disposta l'autopsia.
VIDEO / La devastazione vista dall'alto
VIDEO 2 / L'onda di fango in località Sgrillozzo
QUARANTA SFOLLATI A ORBETELLO
Sono ancora 40 le persone sfollate nel territorio di Orbetello (Grosseto). Lo rende noto l'unità di crisi attivata da a Grosseto per coordinare i soccorsi. "Allo stato - si legge in una nota - non sono segnalate ulteriori criticità nel territorio provinciale e nelle zone interessate dagli eventi alluvionali verificatisi nelle zone di Manciano, Orbetello e Magliano in Toscana". Risulta tuttora interrotta la circolazione in alcuni tratti, in prossimità dei corsi d'acqua, di quattro strade provinciali e della strada regionale 74, lungo la quale sono state travolte dall'acqua del fosso Sgrillo le due vittime della nuova ondata di maltempo in Maremma.
Tra le forze impegnate nei soccorsi anche il corpo forestale dello Stato intervenuto con due elicotteri e 15 pattuglie, personale che, si spiega in una nota, "ha lavorato ininterrottamente per tutta la notte" ed è tuttora impegnato. Numerose le richieste di aiuto arrivate al numero di emergenza ambientale della Forestale 1515. Il personale è stato impegnato anche nell'evacuazione di persone da case di campagna isolate. Impegnato anche il personale della Cri: insieme ad altre enti sta lavorando nel Palazzetto dello sport di Orbetello dove martedì 14 erano stati portati i circa 50 evacuati dalle zone di Polverosa, Guinzone e Quarto d'Albegna. Era tra tra l'altro della Cri di Pitigliano l'ambulanza investita dalla piena del torrente Elsa, nella zona dello Sgrillozzo a Manciano: il paziente è stato poi recuperato con l'elicottero Pegaso, i due volontari a bordo del mezzo da un mezzo anfibio dei vigili del fuoco.
ROSSI: CHIEDEREMO LO STATO DI CALAMITA'
La Regione Toscana chiederà lo stato di calamità naturale per i danni provocati dal maltempo in Maremma. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che auspica anche un provvedimento analogo a quello preso a Genova per la sospensione del pagamento delle tasse a tutti coloro che sono stati colpiti dalle calamità. Rossi, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sul maltempo in Maremma, ha sollecitato inoltre interventi finanziari del governo per i danni provocati nel grossetano, in particolare agli agricoltori che hanno perso scorte e raccolti. Sono 40 i poderi invasi dalle acque, ha detto ricordando che, la volta scorsa, la Regione ha stanziato circa 6 milioni di euro, ma questa volta non potrà fare altrettanto.
MAPPA: 2012-2014, alluvioni a confronto
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