Il Tirreno

Grosseto

Cattivi odori dal Casone Il diktat del sindaco Stella

di Alfredo Faetti
Cattivi odori dal Casone Il diktat del sindaco Stella

Il primo cittadino di Scarlino richiama le imprese alle loro responsabilità «Impianti e tecniche di produzione più moderni per evitare questi disagi»

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SCARLINO. D’accordo: le analisi dei laboratori confermano che i valori delle emissioni restano nei limiti fissati dalla legge. Ma ciò non toglie che i fumi, i rifiuti e le produzioni che ogni giorno vengono prodotti nelle aziende del Casone di Scarlino portino a cattivi odori. O con parole più chiare: in certi quartieri di Follonica e nelle strade che si trovano attorno al polo industriale c’è puzza. Anche questo lo dicono i laboratori, come emerso dai rapporti dell’Arpat e dell’Asl 9 di Grosseto. Ed è da qui che nasce l’appello perentorio del sindaco Marcello Stella. «È urgente che siano intraprese da parte di tutti i soggetti interessati azioni mirate al fine di mitigare e risolvere gli impatti di natura odorigena degli impianti interessati». «Soggetti interessati» da intendere autorità competenti e soprattutto gestori. Serve che le tecniche di produzione e l’ammodernamento degli impianti faccia in modo che non si senta più la puzza che la notte tra il 18 e il 19 agosto ha costretto gli abitanti di Cassarello, a Follonica, a chiamare in Comune tanto era il tanfo. In realtà, c’era già stato un sopralluogo dieci giorni prima. Lo ha fatto l’Arpat, sollecitato dal sindaco stesso a cui erano piovute diverse segnalazioni riguardo a cattivi odori nella zona artigianale della Botte. «Il sopralluogo – si legge nella nota - non ha evidenziato anomalie o criticità tali da correlare l'impianto alla segnalazione di maleodoranze richiamando comunque la necessità di ulteriori valutazioni sugli odori per individuarne l'origine puntuale». Poi, nella notte in questione, torna la puzza. E di nuovo Stella chiede che siano fatte delle verifiche. Questa volta, tocca all’unità funzionale di igiene, sanità pubblica e nutrizione dell’Asl 9, che ispeziona le industrie del Casone e le aree urbane limitrofe dei Comuni di Follonica e Scarlino: i quartieri Cassarello e Salciaina, il Puntone e così via. «Le rilevazioni di natura sensoriale, volte ad un macroscopico inquadramento del problema, svolte nella notte tra il 18 e il 19 agosto, hanno evidenziato alcune criticità» spiega Stella nella nota. E per la precisione, viene registrata la presenza di «odori molesti provocati da Scarlino Energia (società alla guida dell’inceneritore ndc) comunque circoscritti all'interno del perimetro industriale», di cattivi odori «nel quartiere Cassarello riconducibili all’attività Tioxide» e di odori molesti «causati dal non corretto collettamento dei reflui urbani nella fognatura di Follonica nella zona del fosso del Fico e fognature bianche».

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