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Frana di Roccalbegna, a inizio ottobre ripartono i lavori

Frana di Roccalbegna, a inizio ottobre ripartono i lavori

ROCCALBEGNA. Interventi sulla frana, ma anche lavori pubblici a tutto campo a Roccalbegna. Inizieranno i primi di ottobre i lavori per la risistemazione del terreno sopra il ponte dell’Armancione,...

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ROCCALBEGNA. Interventi sulla frana, ma anche lavori pubblici a tutto campo a Roccalbegna. Inizieranno i primi di ottobre i lavori per la risistemazione del terreno sopra il ponte dell’Armancione, sulla strada provinciale 160, che collega Roccalbegna a Grosseto e che fu chiuso per mesi, l’inverno scorso, a causa della frana di 70 ettari che mise in ginocchio il paese.

Si danno le gambe, insomma, ai lavori già annunciati subito dopo la riapertura del ponte e che adesso serviranno al ripristino dell’area circostante alla strada. «Con i 500mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana – spiega il sindaco Massimo Galli – il Consorzio di bonifica, che seguirà il lavoro, interverrà sopra il ponte per abbassare il grande corpo franoso a un lato del ponte stesso, posizionerà una griglia davanti al ponte e fortificherà il bypass che fin da subito servì a deviare l’Armancione nel torrente Ginevra per evitare ulteriori smottamenti».

Ma la famiglia Zamperini che ha un podere nella zona interessata dalla frana, nella parte più alta, osserva che con l’inverno imminente teme di non farcela a resistere. «In questa zona – dicono gli Zamperini – nulla è stato fatto. Se ripiove come l’inverno scorso, siamo alle solite. Il terreno è aperto in tantissimi punti, la strada intransitabile con l’automobile. Vi passiamo solo con il fuoristrada o col cavallo».

Il sindaco annuncia però interventi anche su quel terreno. «Saranno ricuciti i punti più disastrati – dice Galli – e se sarà necessario chiederemo ulteriori finanziamenti».

Intanto in tutto il comune c’è un gran fervore di lavori resi possibili in gran parte ai fondi che provengono dalle compensanzioni per lo sfruttamento geotermico: «Stiamo facendo la gara per affidare i lavori del lavatoi storici di Vallerona, il monumento principale della frazione – dice Galli – e soprattutto sta partendo tutto l’iter burocratico per la costruzione dell’elisuperficie a Santa Caterina. Questo è un grandissimo obiettivo raggiunto, in una zona strategica, vicina agli ospedali e al centro del nostro territorio».

Altro obiettivo, il restauro delle mura di Cana, crollate per infiltrazioni di acqua e per le quali sono a disposizione 100mila euro della Fondazione cassa risparmio di Firenze, a cui si aggiungono 50mila euro della Regione e una parte resa disponibile dal Comune stesso. Infine i soldi del Cosvig serviranno al ripristino della Torricella di avvistamento medievale di Roccalbegna (110mila euro del Cosvig e 11mila euro della Provincia), all’intervento sulla frana di Santa Caterina (110mila euro), alla tensostruttura che servirà da palestra alla scuola di Roccalbegna (100mila euro).

La ex palestra sarà ristrutturata anche a Cana con l’impegno di 57mila euro. Con 50mila euro si sistemerà il campo della Rimembranza e con 30mila il campo polivalente di Vallerona che sarà poi affidato alla Polisportiva. Sono infine appena terminati i marciapiedi di Vallerona e il fontino ottocentesco di Roccalbegna. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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