Il presidio
Senza paga da 3 mesi Forestali dell’Unione chiedono giustizia
Sos dall’Amiata: famiglie in difficoltà a pagare le tasse Galli (Personale): «Aspettiamo i soldi dalla Regione»
CASTEL DEL PIANO. Gli operai forestali dell’Unione dei comuni Amiata grossetana dallo scorso maggio sono senza stipendio. Anzi, da giugno, perché recentemente hanno riscosso una mensilità arretrata che è stata anticipata dall’Unione dei comuni che aveva già anticipato di tasca sua, per conto della Regione, altre tre mensilità. I soldi per pagare gli operai, infatti, dovrebbero arrivare dalla Regione Toscana, ma ancora nelle loro tasche non sono arrivati.
Dopo aver atteso in silenzio e pazientemente, adesso le famiglie degli operai, soprattutto in un momento in cui si devono pagare tasse, balzelli, tributi, ormai allo stremo, chiedono che venga loro retribuito il dovuto e avvertono di non poter pagare le tasse se non avranno il loro stipendio.
«Dallo scorso maggio – dicono i diretti interessati – il primo stipendio lo abbiamo rivisto a settembre. Vorremmo sapere: perché succede questo? Perché la cosa si ripresenta tutti gli anni? Non è certo la prima volta che capitano questi ritardi e noi, come tutti, abbiamo famiglie, abbiamo figli. La Regione questi soldi per i forestali li ha previsti o no?».
«Le famiglie – proseguono – con questo stipendio ci devono campare. E poi, contraddizione e ingiustizia massima, mentre l’Unione non ci paga, noi dobbiamo, però, pagare le tasse ai Comuni o a chi per loro. Una vera ingiustizia».
Abbiamo girato queste domande al nuovo assessore al personale dell’Unione, il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli. «Un problema reale, questo – spiega Galli –. Io sono arrivato da poco in questo ruolo e un responsabile dell’Unione mi ha infatti illustrato la veridicità di questa problematica e spiegato come stanno le cose. L’Unione, fra l’altro, a cui arrivano, per il pagamento di questi stipendi, i fondi dalla Regione, visto che non si muoveva nulla, ha anticipato quattro mensilità agli operai, arrivando a coprire il mese di giugno. Ma fatto è che mancano all’appello i mesi di luglio, agosto e settembre. Abbiamo sollecitato la Regione più volte e anche oggi (ieri, ndc) ci hanno assicurato che il decreto con l’importo destinato a questi lavoratori è alla firma del responsabile regionale. Speriamo che sia imminente il pagamento. Anche noi non vediamo l’ora».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google