Nuovi esami su tre bombole Verso il giudizio immediato
GROSSETO. Nuova tappa ieri delle indagini sulle cause della morte dei tre sub che hanno perso la vita il 10 agosto nelle acque delle Formiche di Grosseto, Fabio Giaimo, Gianluca Trevani ed Enrico...
GROSSETO. Nuova tappa ieri delle indagini sulle cause della morte dei tre sub che hanno perso la vita il 10 agosto nelle acque delle Formiche di Grosseto, Fabio Giaimo, Gianluca Trevani ed Enrico Cioli.
Ancora al laboratorio della Siad di Osio (Bergamo) sono state sottoposte a esame tre bombole. Due appartenenti a due dei sub deceduti, la terza era quella di Maurizio Ciocca, uno dei sub che si era immerso all’Argentarola e che era riemerso lamentando difficoltà (nella sua bombola c’era monossido di carbonio per 2.300 parti per milione, paragonabile a quello delle vittime). L’esame di ieri - i cui risultati non sono ancora stati resi ufficiali - riguardavano la verifica della presenza di idrocarburi, sempre nell’ambito della ricerca della fonte inquinante.
Bombole (anche quelle degli altri sub di quella domenica), compressori e computer di immersione sono stati ormai esaminati sotto ogni punto di vista e non è escluso che la Procura possa dare per terminata la fase delle perizie. Non è da escludere che il pm Stefano Pizza possa chiedere il giudizio immediato (cioè senza passare dall’udienza preliminare), un rito cui è possibile accedere entro i 90 giorni dall’evento quando la prova appare evidente. Una richiesta che deve passare al vaglio del gip e che deve essere preceduta dall’interrogatorio, in questo caso dei due indagati.(p.s.)
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