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Intorbidamento del mare, ripascimenti fra le cause

Intorbidamento del mare, ripascimenti fra le cause

I balneari s’interrogano sul fenomeno che interessa il litorale follonichese L’Arpat ha escluso collegamenti con i lavori per il porto di Piombino

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FOLLONICA. Dopo la nota con cui Arpat ha escluso un collegamento fra i lavori del porto di Piombino e l'intorbidimento del mare di Follonica rimane comunque da capire perché, rispetto al passato, nell'estate appena trascorsa le acque del Golfo sono apparse in effetti meno cristalline e limpide.

La stessa Arpat nell'analisi del fenomeno ha evidenziato come il 2014 sia stato un anno particolarmente piovoso e che ha determinato il trasporto a mare da parte dei numerosi corsi d'acqua (solo tra Follonica e Scarlino ci sono il Cervia, il Petraia, il canale Solmine e la Fiumara) di notevoli materiali di particolato con formazione di vaste zone torbide. Nessun collegamento nemmeno con eventuali fonti di inquinamento visto che, escluso un caso ad inizio giugno e che ha riguardato la spiaggia di Senzuno, le analisi della balneazione lungo tutto il litorale hanno sempre fatto registrare valori ottimi in qualche caso con batteri addirittura non rilevabili da parte dei macchinari utilizzati. Rimane però il problema dell'acqua torbida, che se da un lato non rappresenta un ostacolo o un pericolo per la balneazione, dall'altro rischia di rovinare un po' l’ottima reputazione che il mare del Golfo si è costruito in tutti questi anni.

Una delle cause quindi potrebbe essere collegata ai lavori di ripascimento dell'arenile che hanno distribuito lungo la spiagga di Follonica il materiale sabbioso accumulatosi, ad esempio, nei pressi del circolo Cala Violina o portato a riva dal lavoro delle idrovore utilizzate nelle ultime stagioni per agevolare l'opera di ripascimento. «Anche se a livello granulometrico e di qualità la sabbia rimane compatibile con quella storicamente presente a Follonica, il materiale smosso al largo e utilizzato poi a riva potrebbe avere una consistenza più ridotta – spiegano alcuni operatori balneari follonichesi che hanno anche loro assistito al fenomeno per tutta l'estate – ed anche una differenza infinitesimale potrebbe portare alla lunga al fenomeno di intorbidimento che altro non sarebbe che il semplice sollevamento della sabbia nuova. Spesso è capitato vedere l'acqua, molto limpida la mattina, farsi via via più torba con l'aumentare dei bagnanti». La torbidità dell'acqua è in effetti un fenomeno che spesso studi e monitoraggi effettuati su ripascimenti realizzati in passato hanno evidenziato come possibile nelle aree oggetto del trasporto della sabbia, anche in assenza di problematiche ambientali legate al popolamento bentonico ed ittico.

Michele Nannini

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