Tari, nuova fumata nera sulle aliquote
No, nessun accordo. Nessuna novità. La notizia è una non notizia: dall’incontro di ieri tra Rete imprese italia (realtà che raggruppa Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna) e tecnici...
No, nessun accordo. Nessuna novità. La notizia è una non notizia: dall’incontro di ieri tra Rete imprese italia (realtà che raggruppa Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna) e tecnici del Comune di Grosseto non è venuto fuori nulla di nulla. La discussione? Era tutta quanta centrata sulle tasse da pagare, in particolar modo sulla Tari, la tassa sulla spazzatura che ha sostituito la vecchia Tares. Ma ancora una volta non ha partorito alcun risultato. Le associazioni di categoria da tempo chiedono ai vertici di piazza del Duomo 1 di darsi da fare per cercare di alleggerire la pressione fiscale che strozza le imprese. E dal Comune – all’incontro non hanno partecipato esponenti politici ma solo tecnici comunali – rispondono sventolando una marea di tagli subiti da Roma negli ultimi anni. Commercianti e artigiani vogliono certezze su cosa pagare e sognano uniformità di aliquote tra amministrazioni comunali della stessa provincia. Un’idea per evitare la concorrenza del “vicino”. «Ma ancora – spiega il direttore di turno di Rete imprese, Gloria Faragli – non c’è ancora il piano delle tariffe che il Comune vorrà applicare per la tassa sui rifiuti. Dunque abbiamo concluso l’incontro ribadendo ancora una volta quanto l’imposizione fiscale pesi sulle imprese e l’esigenza di dover dare risposte positive». Tutto è rimandato alla prossima settimana. Massimo una decina di giorni. Poi gli uffici comunali qualche risposta dovranno darla. (m.b.)
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