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Condannati per quattro colpi sulle auto lasciate in sosta

GROSSETO. Chiuso con due condanne, ma anche con un’assoluzione per parte delle imputazioni, il processo nei confronti di due coniugi romani, Pietro Paolo Pezone, 59 anni, e Simonetta Galuppi, 57 anni,...

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GROSSETO. Chiuso con due condanne, ma anche con un’assoluzione per parte delle imputazioni, il processo nei confronti di due coniugi romani, Pietro Paolo Pezone, 59 anni, e Simonetta Galuppi, 57 anni, entrambi di Roma, arrestati l’anno scorso dai carabinieri perché ritenuti responsabili di furti in serie sulle auto in sosta. L’uomo avrebbe agito, la donna avrebbe fatto da palo.

Ciascuno ha avuto 10 mesi e 20 giorni più 213 euro di multa. I due sono stati ritenuti responsabili di quattro furti (due alle cascate del Gorello di Saturnia e due alla Barca di Alberese - questa la sequenza individuata dal giudice Muscogiuri) ai danni di altrettanti turisti. Era il 30 agosto 2013. Ma non vi sarebbero elementi sufficienti, secondo il giudice, per ritenerli autori di altri tre tentativi di furto: sono stati prosciolti per non aver commesso il fatto. Pezone e Galuppi furono arrestati nei pressi del convento dei Passionisti, a Monte Argentario, mentre tentavano di commettere un furto su una Opel Astra in sosta. Il processo si è svolto con il rito abbreviato. L’accusa aveva sollecitato una condanna di 4 anni e 400 euro.(p.s.)

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