Il presidio
Società della salute contro il trasloco di pneumologia
Nuove critiche alla delibera della Asl per trasferire il servizio a Grosseto Termine: «Bisogna mantenere al Sant’Andrea volumi e qualità raggiunti»
MASSA MARITTIMA. Congelare la delibera e il paventato trasferimento dell’Unità complessa di pneumologia dall’ospedale di Massa Marittima a quello di Grosseto. Almeno fino a quando non saranno vagliati a fondo tutti gli accordi presi fino adesso. È la proposta della Società della Salute Colline Metallifera, attraverso le parole del suo presidente Giacomo Termine.
«Si chiede di non dare seguito alla delibera in oggetto, almeno fino a quando non sarà terminato il monitoraggio del protocollo d'intesa del luglio 2013, considerando quella la giusta sede di verifica delle necessità dei territori e dei livelli di prestazioni sanitarie complessive da erogare nel territorio». Una proposta che si sposa con le preoccupazioni lanciate dal Pd massetano in un documento spedito ai vertici regionali e provinciali del partito. Termine riprende anche le parole dell’azienda sanitaria, quando nelle scorse settimane ha assicurato il mantenimento di tutte le funzioni e attività anche se l’unità operativa dovesse essere retrocessa a sezione. Conseguenza questa del trasferimento. «Riteniamo che decisioni del genere non debbano essere prese in maniera unilaterale ma debbano far parte del confronto fra azienda ed enti locali» dice il presidente Sds. Non deve essere una decisione piovuta dall’alto insomma, in questo caso direttamente dall’azienda sanitaria. Ma proprio per dare il via a un confronto costruttivo, individua già quale sarà l’occasione giusta per parlare dell’eventuale trasferimento di pneumologia.
«La prossima occasione sarà quella già stata stabilita del 25 settembre, quando è in programma un seminario, tra i sindaci e i vertici della Asl 9, all’interno del quale verranno affrontate tutte le tematiche relative all’assistenza socio-sanitaria, compresa appunto la verifica sullo stato di attuazione dei Patti territoriali». Sarà proprio da questi infatti che, secondo la Sds, dovranno essere prese eventuali decisioni di trasferimento. Detto questo, Termine, che è anche sindaco di Monterotondo Marittimo, assicura comunque un’attenzione costante sulle vicende sanitarie della zona. «I Comuni delle Colline Metallifere vigileranno sull’attività offerta dall’ospedale Sant’Andrea, affinché vengano mantenuti i volumi e la qualità raggiunta negli ultimi anni, così come previsto nei patti territoriali».
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