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Grosseto

Cinigiano, Imu più bassa ma Tasi al 2 per mille

Cinigiano, Imu più bassa ma Tasi al 2 per mille

Approvate le aliquote per il 2014: Irpef abbassata, ma la spazzatura rincara Il sindaco: «Al via un progetto per ridurre la spesa e quindi la pressione fiscale»

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CINIGIANO. Anche Cinigiano ha stabilito le aliquote delle nuove tasse. Con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione, il consiglio comunale ha approvato le modifiche per far quadrare il bilancio. Passati, invece, all’unanimità i regolamenti dei tributi e il programma triennale di opere pubbliche.

«Un bilancio che guarda ai cittadini – spiega il sindaco Romina Sani – la nostra volontà è tutelare la popolazione anche se le continue e sempre più intense interferenze dello Stato sulle finanze comunali, i continui tagli di trasferimenti e la grande incertezza normativa lo rendono sempre più difficile». Queste le novità.

Casa. La Tasi (che copre ad esempio illuminazione pubblica, manutenzione strade, sicurezza, anagrafe) sarà applicata al minimo: 1 per mille per le abitazioni non residenti e 2 per mille per quelle principali. L’Imu passa dal 10 per mille al 9,6 ed è stata anche prevista un’aliquota differenziata: quella standard del 7,6 per mille per immobili a uso abitativo e pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado ove il comodatario e il suo nucleo familiare dimorino e risiedano anagraficamente.

Persone. Ridotta l’addizionale comunale Irpef che passa dallo 0,8 allo 0,75 per mille con un risparmio di oltre il 6%

Rifiuti. Per quanto riguarda la Tari, a fronte di un aumento dei costi a livello generale di Ato, il Comune si impegna a sfruttare i ridotti margini di manovra lasciati dalla nuova legislazione per contenere le tariffe.

Comune. «Le spese del Comune per il 2014 non subiranno incrementi e si attesteranno su una quota simile al 2013, con una previsione di spesa pari a 2.534.100 euro», spiega Sani. La spesa prevista per il personale già in servizio ammonta a circa 700mila euro; la prevalenza dei costi per la prestazione di servizi è pari a 826.593 euro, mentre continua il risparmio sui beni di consumo e materie prime rispetto agli esercizi precedenti: 85.568 euro.

«Meno spese, meno tasse». Nel corso del 2014, annuncia il sindaco, sarà avviato un progetto, in rispetto del programma di mandato, mirato alla riduzione della spesa per ridurre, conseguenzialmente, la pressione fiscale. Le prime azioni saranno: la razionalizzazione del trasporto scolastico, la riduzione delle spese per il personale, gli interventi sull’illuminazione pubblica e di efficientamento energetico degli edifici pubblici. Infine, prevediamo l'abbattimento del costo di mantenimento dei cani al canile, attraverso una campagna di adozione in parte già avviata.

Pareggio raggiunto. «Il bilancio di previsione 2014 – conclude il sindaco – rispetta comunque il principio del pareggio finanziario, con l’equivalenza tra entrate e spese pari a 4.331.000. euro. Malgrado il momento molto difficile e delicato, con questa proposta cerchiamo di utilizzare al meglio le risorse disponibili con obiettivi chiari che sono la salvaguardia dei servizi resi ai cittadini, la valorizzazione e la cura del patrimonio e del territorio e il sostegno alle attività produttive e alle associazioni. Prudenza e buon senso ci hanno guidati nella predisposizione del bilancio, per arrivare a un documento contabile serio e trasparente; determinazione e coraggio ci guideranno per impostare il bilancio di previsione del nuovo anno».

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