Il Tirreno

Grosseto

Addio a Galletti l’uomo di Moggi tutto pane e stadio

È stato fondatore dello storico panificio e dirigente sportivo Oggi l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Lucia a Barbanella

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La Maremma ha perso ieri mattina un grande amico.

A 80 anni, dopo una malattia, è scomparso Graziano Galletti. Titolare dal 1956 di un panificio che, partendo dalla sede storica di Barbanella, si è ampliato lungo la costa, Galletti è conosciuto in città per la sua grande passione per il calcio. La carriera cominciò una quarantina di anni fa come presidente del Barbanella. E fu proprio durante un'operazione di mercato nei primi anni Settanta, la cessione delle promesse Angelo Chieffo e Danilo Marelli alla Juventus, che “Gallo” fece amicizia con Luciano Moggi, osservatore originario di Monticiano, che all'epoca era capo biglietteria alla stazione di Civitavecchia. E quell'incontro cambiò la vita a Graziano Galletti, che diventò con il passare del tempo l'uomo di fiducia, il braccio destro di uno dei più geniali dirigenti del calcio internazionale.

Al fianco di Moggi, Galletti approdò prima alla Juventus, vincendo gli scudetti degli anni Settanta, poi passò alla corte della Roma di Anzalone. I due erano ormai lanciati ed il connubio andò avanti con grandi risultati per trent'anni: il buon Graziano diventò a tutti gli effetti un dirigente di Lazio, Napoli, Torino ed ebbe una scrivania nella sede della Juventus in via Crimea.

Difficile affiancare il nome di Galletti ad un ruolo preciso: era osservatore tecnico, portafortuna, mascotte, il confidente e il primo da abbracciare nel momento del trionfo, come successe ad Alessandro Del Piero. Era la persone giusta cui affidare talenti da seguire e situazioni da sbrogliare.

L'ultima sua stagione fu il 2005-2006, poi Moggi fu travolto da Calciopoli e il fido Galletti ritornò nella sua Maremma, ricominciando una vita normale, prima che la malattia lo portasse ad allontanarsi da tutto quello che amava.

Nonostante si occupasse di grandi club, Graziano non ha mai dimenticato la squadra della città, aiutandola economicamente nei momenti di difficoltà e facendo anche il dirigente per un breve periodo. Vedovo da alcuni anni, dopo aver passato una vita con Nara Tenti, Galletti lascia i figli Luca (stimatissimo agente Fifa) e Fabrizio che in questi anni lo hanno aiutato a far crescere l’impero del pane. Ieri sono arrivati messaggi da tutto il mondo dello sport (dall’Us Grosseto a Rosanna Conti Cavini). iI funerali si svolgeranno oggi alle 16, muovendo dall'obitorio del Misericordia, dove molti amici hanno voluto dare l'ultimo saluto. Il corteo funebre farà sosta alla chiesa di Santa Lucia per la messa, poi proseguirà alla volta del cimitero di Sterpeto, dove le spoglie del dirigente sportivo riposeranno nella cappella di famiglia.

Maurizio Caldarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani