Il presidio
«Non ero a Follonica Quell’incidente non l’ho causato io»
FOLLONICA. «La mia assicurazione mi ha chiesto perché non ho denunciato un incidente, un tamponamento, avvenuto il 9 agosto scorso, a Follonica, in cui sarebbe rimasta coinvolta la mia macchina. Il...
FOLLONICA. «La mia assicurazione mi ha chiesto perché non ho denunciato un incidente, un tamponamento, avvenuto il 9 agosto scorso, a Follonica, in cui sarebbe rimasta coinvolta la mia macchina. Il motivo è semplice: non l'ho denunciato perché non solo quell'incidente io non l'ho causato ma io quel giorno a Follonica non c'ero proprio. Cosa dovrei denunciare?»
Un altro caso di targhe clonate, come quello raccontato un paio di mesi fa da un uomo abitante a Orbetello? La donna che racconta quest'ultima vicenda non sa dirlo. Non sa se sia rimasta incastrata in una vicenda kafkiana. Sa soltanto che ha messo in moto la procedura per bloccare la richiesta danni. E che si è dovuta mettere nelle mani di un avvocato. «Gli ho chiesto di inviare la dichiarazione di mia madre, che abita a Massa Marittima, e che può testimoniare che quel giorno io ero da lei».
Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando la automobilista ha ricevuto dalla sua compagnia il riepilogo dei dati di un sinistro. Vi sono indicati il nome e la targa della sua auto (ritenuta responsabile) nonché il nome e la targa dell'auto che si ritiene danneggiata. L'assicurata viene sollecitata a presentare la propria denuncia, o comunque la propria versione, entro i trenta giorni. «Sono andata alla mia compagnia a chiedere spiegazioni. Mi hanno dato poche informazioni. Che l'altra automobilista è di Padova e che il tamponamento sarebbe avvenuto nella zona di via Ponchielli a Follonica. Non è indicata l'ora. Non erano intervenute le forze dell'ordine. E nella denuncia presentata si parla della targa della mia auto, corretta, indicata come di colore bianco: ma la mia è grigia. Ma a prescindere da tutte queste considerazioni e che mi sarei ben ricordata se avessi tamponato qualcuno, a distanza di così pochi giorni, l'unica cosa da dire è che io a Follonica quel giorno non c'ero. Mi capita di andarci ma quel giorno no. E meno male che c'è mia madre che può testimoniarlo. Mi aspettavo comunque che anche l'assicurazione facesse accertamenti».
E invece l'automobilista è dovuta ricorrere a un avvocato. E adesso teme non solo le spese per far valere le proprie ragioni ma anche di subire conseguenze («ingiuste» dice) per la classe di merito. (p.s.)
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