Palio delle botti superstar, il drappo va al rione Imposto
MANCIANO. In appena cinque anni il palio delle botti a Manciano è diventato un evento che ha saputo conquistare l’attenzione, la partecipazione e l’entusiasmo di tutti i mancianesi facendo leva sul...
MANCIANO. In appena cinque anni il palio delle botti a Manciano è diventato un evento che ha saputo conquistare l’attenzione, la partecipazione e l’entusiasmo di tutti i mancianesi facendo leva sul senso di appartenenza.
Un’idea scaturita dalla mente di Sergio Pietretti che nel 2010, anno della prima edizione, confidava in una nutrita partecipazione ma oggi anche lui è rimasto piacevolmente sorpreso di come tale manifestazione sia riuscita a fare breccia in maniera massiccia nel cuore dei mancianesi.
Il segreto fu quello di dividere il paese in sei rioni: Borgo Cassero, Fonti, Imposto, Monumento e Mulinello.
Un’idea geniale, sicuramente illuminante, perché da allora i rioni si sono organizzati al punto che l’appuntamento con il palio delle botti rappresenta soltanto l’apice di una serie di eventi che contraddistinguono la vita quotidiana dei rioni.
Le tappe di avvicinamento al palio sono scandite dagli addobbi dei rioni che sfoggiano un look accattivante dove la fantasia prende il sopravvento. Al palio delle botti ogni rione si presenta con un priore o capo rione, una madrina e otto bottai.
La partenza e l’arrivo sono fissati in piazza Garibaldi dove di fronte ad una straordinaria cornice di pubblico i rioni si sfidano due a due ad eliminazione diretta fino ad arrivare all’attesa finale.
Quest’anno il successo è andato al rione Imposto che ha interrotto la serie di tre vittorie consecutive del rione Monumento, mentre nel 2010 fu il Mulinello a centrare la vittoria inaugurale. Il rione Imposto ha così potuto alzare l’ambito drappo dipinto da Gemma Detti ed in questi giorni i colori rosa nero vanno per la maggiore a Manciano. In finale Imposto ha superato il Cassero che è arrivato quattro volte secondo senza riuscire mai a vincere, quasi un tabù che i rionali puntano di sfatare il prossimo anno. Da due edizioni è stato anche allestito il premio riservato alla migliore botte artistica realizzato per ogni rione da un artista locale. Una giuria composta da tecnici ha stabilito che la migliore botte artistica fosse quella realizzata da Bozena Krool per il Borgo. Gli altri artisti all’opera sono stati Alberto Bernardini per le Fonti, Renzo Cappelletti per l’Imposto, Neriana Pellegrini per il Monumento, Gemma Detti per il Mulinello e Moira Pellegrini per il Cassero che aveva vinto lo scorso anno.
Paolo Mastracca
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